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IL CANCRO DEL BULLISMO E DEL MOBBING: BULLI FUTURI MANAGER? E VITTIME FUTURI MOBBIZZATI ?

Marco Patruno

In questo periodo si parla sempre di più di bullismo (fortunatamente e sfortunatamente allo stesso tempo). Le statistiche e varie indagini mostrano come il fenomeno sia profondamente radicato e diffuso. Secondo una indagine Istat sui comportamenti offensivi e violenti tra giovanissimi, nel 2014 più del 50% degli 11/17 enni è stata vittima di bullismo da parte di coetanei. Questo non significa che il fenomeno non esisteva in passato, come dimostra un recente servizio trasmesso dal programma “Le Iene” nella puntata del 6 dicembre dal titolo Quando i bulli ti rovinano la vita  dove la Iena Giovanna Nina Palmieri va a conoscere Pierpaolo e i suoi genitori. Pierpaolo è un uomo di 36 anni che quando aveva 16 anni negli anni novanta ha subito gravi e ripetuti atti di bullismo riportando conseguenze psicologiche probabilmente permanenti. Il fenomeno esisteva anche nel passato, ma semplicemente veniva coperto da un velo di omertà da insegnanti,dalle istituzioni scolastiche e dai genitori dei bulli

Ma quando parliamo di Bullismo, di solito ci riferiamo ai più giovani e a fenomeni devianti che avvengono solitamente in abito scolastico. Gli stessi comportamenti devianti che riguardano gli adulti e i luoghi di lavoro viene definito, invece, mobbing. Entrambi i fenomeni non sono diminuiti affatto ma sembrano essere in costante crescita. Mancano studi che mettono in correlazione bullismo e mobbing, ma possiamo ipotizzare che le vittime di bullismo in ambito scolastico hanno una maggiore probabilità di sviluppare patologie che influiscono negativamente sulla vita sociale e sulla futura esistenza professionale del soggetto. Le domande che sorgono spontanee sono le seguenti. Una ex vittima di bullismo ha maggiori probabilità di essere in futuro mobbizzata sui luoghi di lavoro? Un ex bullo ha maggiori probabilità di essere un futuro manager e imprenditore?


Ovviamente le risposte a tale riguardo le lascio ai professionisti in materia che allo stesso tempo le invito a condurre indagini e ricerche in questa precisa direzione. Prevenzione, cultura e informazione sono di sicuro i “mezzi” sui quale agire per poter sconfiggere la piaga del bullismo e del mobbing. Gli insegnanti, gli adulti, i genitori devono essere delle “sentinelle” attente e non trascurare nulla anche gli episodi più insignificanti e trascurabili.



Pubblicato il 12/12/2016 alle 9.18 nella rubrica CONTATTORE.

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