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I CENTRI PER L'IMPIEGO A COSA SERVONO?


C'è una domanda che un aspirante lavoratore in cerca di una occupazione di solito si fa. I Centri per l'impiego a cosa servono? Un quesito del tutto legittimo, la qui risposta è fin troppo scontata e ciascuno dei miei lettori conosce già la risposta. L'utilità dei nostri Centri per l'impiego rimane un imperscrutabile mistero come quello delle origini del universo.


La maggior parte delle persone che si iscrivono al Centro per l'Impiego di solito ci vanno ogni tanto per un solo motivo. Richiedere il certificato di disoccupazione. Ciò significa fare delle interminabili file e perdere almeno una mezza giornata per una procedura burocratica che potrebbe essere benissimo smaltita con una semplice connessione internet e un computer.


Passano i governi, passano le riforme, passano gli anni ma i Centri per l'impiego rimangano tali e uguali. Nulla cambia. Si punta piuttosto su una politica di responsabilizzazione e delegittimazioni del aspirante lavoratore. Si dice: “caro disoccupato, noi ti offriamo un corso di formazione oppure un tirocinio e tu lo devi accettare, altrimenti non avrai più alcun diritto compreso quello di ricevere eventuali sussidi.”


Un discorso che, a mio parere, avrebbe delle problematiche di carattere etiche tutt'altro che trascurabili. Non solo il disoccupato è privato di uno dei diritti fondamentali della nostra costituzione, Il diritto al lavoro ma l'aspirante lavoratore viene privato anche della sua capacità decisionale. Cioè della sua capacità di rifiutare un corso di formazione o di uno stage che di solito non portano benefici immediati e raramente sono utili.


Quando il presunto aiuto si trasforma in una forma di ricatto dubito del onesta di tale aiuto. Allora la domanda da farci dovrebbe essere la seguente. Davvero vogliamo aiutare le persone a trovare un occupazione e a ritrovare la loro dignità? oppure miriamo piuttosto a delegittimare la loro esistenza spostando la causa della disoccupazione da un origine di tipo strutturale a una di tipo individuale?


Senza considerare che con un incredibile miopia non guardiamo l'altra faccia della medaglia. Cosa succede a tutti quei Centri per l'impiego che nel corso di un anno solare non propongono uno straccio di impiego o corso di formazione a chi è regolarmente iscritto nei loro archivi? Se responsabilità ci deve essere questa dovrebbe essere reciproca.


Pubblicato il 30/5/2016 alle 8.23 nella rubrica CONTATTORE.

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