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11 dicembre 2017

RIMANDARE AL DOMANI: TRA LE CAUSE DI FALLIMENTO DI MOLTE IMPRESE

Chi fa il mio stesso lavoro, conosce benissimo il problema. Una volta mi capitò di contattare uno studio medico che doveva prendere una decisione in merito ad una mia proposta. La socia e moglie del titolare disse: “La madre di mio marito sta poco bene, mi chiami tra un mese per una risposta.” Di fronte ad una risposta del genere dai per scontata che sia vera e lasci trascorrere il periodo indicato. Tuttavia dopo un mese, la moglie del medico mi disse: “Guardi, ci sono i miei figli che non sono stati bene, mi chiami tra un mese stavolta le darò una risposta.” Feci di nuovo finta ed esegui la sua richiesta. Tuttavia percepii dal tono della sua voce che quel suo atteggiamento era un semplice rimandare al domani, quella che viene chiamata procrastinazione .


Come sottolinea benissimo la scrittrice e giornalista Caroline Buchanan citando una inchiesta: “...la procrastinazione [è] diventata un male comune nella società moderna.” citando inoltre lo stessa inchiesta la scrittrice scrive: “...la procrastinazione, oltre ad essere in aumento, ha portato anche a essere più poveri, più grassi e più infelici. Secondo l'istituto farmaceutico di ricerca ICD, l'ottantacinque percento di noi tende a rimandare qualcosa ogni giorno.” 1)

Questo avviene non soltanto a livello individuale e privato, ma anche quando “indossiamo” altre vesti. Come titolari, per esempio, di uno studio medico oppure proprietari di una attività commerciale. Mi rendo perfettamente conto che la nostra società è diventata cosi' complessa e frenetica che ha reso più difficile la possibilità di prendere decisioni. Pensate tuttavia per un momento quanto tempo, energia viene sprecata tutti i giorni per la nostra incapacità di dire si oppure no. Ma vi dico di più, anche quanti dubbi, incomprensioni, litigi nascono dalla procrastinazione.

L'indecisione o la procrastinazione la vedo come una forma di “crepa” che si è insinuata nel tessuto della nostra vita quotidiana e in quello economico. Questa crepa si ramifica e diventa sempre più grande con il passare dei giorni, dei mesi e anni. Pur se gli effetti della crepa non possono essere osservati ad occhio nudo con il tempo saranno vistosi e osservabili ad occhio nudo.

Possiamo pertanto affermare che tra le cause dei fallimento di molte realtà e attività commerciali ci sia a pieno titolo anche la procrastinazione oltre la burocrazia e la tassazione statale e la concorrenza devastante di alcuni colossi commerciali.


Note
Fonte: Caroline Buchanan, La regola dei 15 minuti, Newton Compton Editori

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