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30 novembre 2011

Lo stagista precario di Marco Patruno

 

Lo stagista precario è una “specie” sempre più diffusa sul mercato del lavoro. Ci sono trentenni, ma anche quarantenni e cinquantenni stagisti. Si, avete letto bene. Stagisti quarantenni e cinquantenni, Perché ormai lo stage sembra essere diventato il “medicinale” universale che cura ogni malanno che affligge l'aspirante o ogni ex lavoratore. Sei in mobilità? Non c'è problema! Il centro per l'impiego di turno ti offre uno stage presso qualche azienda. Ti devi ricollocare sul mercato del lavoro? Non ce problema! La miglior cura è uno stage. Se nato con una patologia fisica o psichica? Non c'è problema anche in questo caso c'è uno stage su misura per te e potremmo continuare fino all'infinito sulle casistiche.



Fonte immagine gentilmente concessa da Luce Stragista www.vitadastragista.it

Nessuno sembra preoccuparsi più di tanto della dimensione numerica degli stage. A seconda dei rapporti, si parla di 400 mila stage/tirocini attivati ogni anno, ce chi dice addirittura 500 mila stage. Ed è probabile che nei prossimi anni il numero sia destinato a crescere. Il futuro del lavoro sembra chiamarsi stage. Parlare di futuro è onestamente esagerato perché rischiamo di distruggere il lavoro cosi' come lo abbiamo concepito fino ad ora. Non più lavoratori sotto – contratto, ma ospiti con convenzioni ospitati presso enti privati e pubblici.


Da molto tempo sto conducendo una battaglia spesso solitaria per chiedere l'introduzione di una serie di modifiche alla normativa nazionale. Tra queste modifiche chiedo l'introduzione di un “TETTO ANAGRAFICO.” che impedisca l'applicazione dello stage per soggetti che hanno superato il trentesimo anno di età. Superati i trentanni l'azienda deve essere obbligata ad offrirti un contratto e no l'ennesimo stage. Inoltre, chiedo che un soggetto nel corso della proprio percorso professionale non faccia più di un paio di stage conseguitivi e non. Compito degli enti promotori responsabili insieme agli enti ospitanti nel controllare questo pre- requisito.


Mi rendo conto che queste mie richieste vanno ad intaccare probabilmente una serie di interessi o possiamo parlare di una vera e propria lobby che si è coalizzata intorno al fenomeno degli stage. Altrimenti non si spiegherebbe il fatto che i giovani stagisti da anni stanno lottando per il riconoscimento di una retribuzione minima e dove questo blog ha deciso di avviare nei giorni scorsi una petizione on-line che si chiama STAGE GRATIS? NO, GRAZIE! Dove è possibile aderire cliccando sul seguente link http://www.petizionionline.it/petizione/stage-gratis-no-grazie/5547


Oggi ai giovani e meno giovani ci aspettano due sfide. La prima evitare che gli stage diventino il nuovo ordine del mercato del lavoro (o non lavoro). La seconda sfida e che gli stage siano limitati e si introducano una serie di garanzie e diritti a tutela degli stagisti. Quindi queste sfide non toccano soltanto chi è coinvolto in prima persona, ma anche chi non lo è.




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