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28 febbraio 2017

5O MILA STAGISTI SFRUTTATI IN CAMPANIA: DALLA STAGISTA CASSIERA ALLA COMMESSA PER 300 EURO LORDI MENSILI

Un altro caso di ordinario sfruttamento proviene dalla regione Campania che rischia di non far più notizia. Stagista cassiera presso un supermercato per 38 ore settimanali a 500 euro lordi mensili. Sabato e Domenica compresi. Ma c'è anche il caso di una commessa stagista che lavora per 8 ore al giorno per 300 euro lordi mensili presso un negozio di abbigliamento.


Secondo il giornale Il Desk quotidiano indipendente i giovani stagisti e tirocinanti sfruttati nella sola Regione Campania sono più di 50 mila. I più fortunati ricevono un rimborso spese che va dai 300 e 500 euro mensili, i più sfortunati lavorano gratis, senza prendere nemmeno un misero rimborso spese. La situazione non è più socialmente sostenibile.


Gli stage vanno aboliti senza se e senza ma. L' Italia condannata per violazione dei diritti umani. I giovani non devono rassegnarsi. Si devono togliersi dalla testa che lo stage sia l'unica via per entrare sul mercato del lavoro e far parte della ristretta élite dei ragazzi che lavorano. Non è vero! Lo stage è solo uno strumento per risparmiare sulla vostra pelle.


Gli stage sono delle “cellule” impazzite sul mercato del lavoro. Un tumore che sta proliferando ovunque e con un ritmo impressionante e quasi incontrollabile finendo con il coinvolgere ogni generazione. ventenni, trentenni, quarantenni e cinquantenni. La questione stage non è solo più un problema generazionale ma intergenerazionale. Il problema va affrontato in questa ottica altrimenti non comprenderemo fino in fondo la sua gravità.


Gli stage sono diventati una forma di business nascosto e invisibile dove ci guadagnano tutti. Amministrazioni pubbliche, agenzie formative, aziende private e la stessa politica. Chi risparmia sulla pelle delle persone, non crede a loro. Le utilizza, le strumentalizza soltanto. Vi faranno credere che ci tengono a voi, ma la verità è che ti voi non se ne fregano niente.


Quindi, se vi viene proposto uno stage. RIFIUTATELO, dite NO. La parola, la risposta deve essere soltanto una, una soltanto: “CONTRATTO.” Qualcuno di voi dirà: ci sono contatti di MERDA! Vero, verissimo ma cominciamo a fare contratti al posto di stage. Contratti al posto stage, lo ripeterò fino al infinito se sarà necessario al costo di annoiarvi.
















2 febbraio 2017

TROVARE LAVORO CON UN APP: TENTARE NON NUOCE ALLA SALUTE

Il lavoro è diventato sinonimo di mobilità. Principalmente per due motivi. Uno perché per trovarlo bisogna spostarsi, allontanarsi dal proprio luogo di origine dove si è nati, cresciuti e forse dove si sono svolti i propri studi scolastici e universitari. Secondo perché si può trovare lavoro anche utilizzando apposite app per smartphone mentre ci si muove, si cammina da un posto ad un altro.


Ci sono attualmente diverse App in circolazione per chi è alla ricerca di un occupazione dove è possibile scaricarle gratuitamente sul proprio smartphone. In questo periodo ne stanno nascendo tante quindi gettare uno sguardo attento e incuriosito sulle ultime novità non guasta mai. L'obiettivo di questo articolo è puramente informativo.


Una di queste app si chiama CornerJOB. Con questa app è possibile inviare decine di curriculum. Bisogna creare un proprio profilo e candidarsi. In meno di 24 ore potresti finire tra le persone giudicate “interessanti” da parte delle aziende e venire contattato. Infatti le aziende hanno la possibilità di chattare direttamente con i candidati in tempo reale. Inoltre, è possibile geo-localizzare la ricerca del lavoro per trovare un impiego nelle proprie vicinanze.


Tuttavia, chi nel corso degli anni non ha svolto un lavoretto temporaneo per racimolare qualche soldino? Credo che la maggior parte di noi l'abbia fatto, chi no può ritenersi parte di una ristretta elite di illuminati. Poi nei ultimi anni la distinzione tra lavoretti temporanei e quelli che possiamo definire con la L maiuscola si è assottigliata ulteriormente.


In questo caso è nata una APP che assolve questo specifico compito. Si chiama Jobby , la parola è un incrocio fra job e hobby. Si tratta di un app che ti permette di cercare lavoretti manuali. Per esempio, chi ha una passione per i cani e gli animali domestici può trovare un lavoro come dog sitter per i fine settimana. Chi, invece, ama fare divertire grandi e piccini può fare l'animatore.


Lavoro temporaneo non deve essere necessariamente sinonimo di sfruttamento. Per questo gli autori del APP pongono l'accento sul concetto di “giusto compenso.” L'aspirante lavoratore può cercare lavoro geo-localizzando la ricerca. L'APP è disponibile sia per Ios che Android.





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