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26 settembre 2012

CARI GIOVANI IDEALISTI C'E' UN CONTRIBUTO ECONOMICO PER LE VOSTRE IDEE di Marco Patruno

 



Giovani idealisti raddrizzate le vostre orecchie e ascoltate ! Nei giorni scorsi è stato pubblicato sui siti www.progettofutura.com www.comune.venariareale.to.it il bando “Cerchiamo Idealisti” si tratta di una iniziativa promossa dai comuni di Venaria Reale , Alpignano, Pianezza, Druento, San Gillio, La Cassa e Val della Torre e fa parte del Piano Locale Giovani.


Di che cosa si tratta? Il progetto rivolto a tutti i giovani di età compresa fra i 18 – 29 anni residenti nei comuni sopra indicati, ha l'obiettivo di accompagnare e sostenere la realizzazione di idee e proposte dei giovani stessi. Molti ragazzi hanno un talento innato e sono pieni di idee ma spesso queste muoiono prima ancora di nascere perché manca un concreto supporto economico e le guide per farle crescere.


I comuni promotori dell'evento offrono un percorso di formazione per sviluppare l'idea e la proposta. Il progetto prevede l'erogazione di un contributo economico fino a euro 2.650, 00, inoltre, per ogni idea e proposta selezionata verrà successivamente assegnato un tutor che accompagnerà i giovani nella realizzazione della loro idea.


Leggendo attentamente il bando

http://www.progettofutura.com/dati/venaria/moduli/134865202767d0cc118cc2d40306ba/bando_IIediz2.pdf scopriamo che le aree tematiche (ambiti) previste sono diverse. Per esempio, alla voce AMBITO 1 GIOVANI E CULTURA, i partecipanti possono proporre iniziative finalizzate a:promuovere la produzione culturale da parte dei giovani attraverso l'utilizzo di linguaggi espressivi ed artistici (musica, teatro, danza, video, fotografia, scrittura, pittura) o la valorizzazione turistica e la conoscenza del patrimonio culturale, artistico, storico e ambientale dei Comuni del Piano Locale Giovani


Quindi cosa state aspettando? Potete partecipare singolarmente o in gruppo presentando una proposta progettuale compilando il modulo reperibile sul sito www.progettofutura.com i progetti vanno presentati rigorosamente entro e non oltre il 25 ottobre 2012. Per ulteriori informazioni vi consiglio di leggervi attentamente il bando.



CHI SONO

Mi chiamo Marco Patruno e sono l'autore e curatore del blog Generazione P (precaria) nato nel ottobre 2007 per documentare la condizione giovanile sul mercato del lavoro. Mi trovate e potete seguirmi anche su faceboook http://www.facebook.com/marco.patrunogenerazionepoppure o su twitter https://twitter.com/#!/generazionep


COME AIUTARE GENERAZIONE P

Ci sono tanti modi per aiutare Generazione P, per esempio, se sei d'accordo per quello che scrivo puoi condividere i miei articoli su facebook, twitter o sui social network che frequenti oppure mi puoi segnalare notizie, progetti, iniziative, storie al mio indirizzo e-mailgenerazionep@libero.it provvederò a visionarli ed eventualmente pubblicarli sul blog. Inoltre, se ritieni opportuno è possibile fare una donazione volontaria a sostegno della mia attività al numero 4023 6005 662 tramite carta postepay e recandoti presso un ufficio postale.











23 settembre 2012

SUPERSTAGE CALABRESI, FORSE SIAMO AD UNA SVOLTA di Marco Patruno

 


Forse siamo ad un punto di svolta per la vicenda dei Supestage calabresi. La Regione Calabria ha stanziato oltre 1 milione di euro per trasformarli in contratti a termine. Da tempo oltre 340 giovani aspettavano per cosi dire la loro sorte dopo il periodo di tirocinio formativo che avevano svolto presso le varie divisioni della Regione. I giovani avranno un contratto e prevederà una remunerazione di circa mille euro lordi circa.


Vicenda complessa quella dei superstage calabresi iniziata nel 2009 ma che può essere inquadrata nel fenomeno che Generazione P chiamò a suo tempo “Stagismo di massa.” cioè l'impiego massiccio di stagisti negli enti pubblici che finiscono con il diventare a tutti gli effetti personale subordinato. Gli stagisti finiscono col diventare lavoratori mascherati e gli stage pseudo-contratti pur rimanendo in teoria delle convenzioni.


http://generazionep.ilcannocchiale.it/2011/07/15/superstage_calabresi_la_region.html


I superstage calabresi avevano fatto molto discutere per la loro durata e per il limite di età previsti dal bando che superavano i limiti imposti dalla legge. La loro durata era di circa due anni e i candidati non dovevano superare i 37 anni di età, ma anche per il numero massiccio di soggetti coinvolti dal bando. Le uniche due strade che allora intravidi furono. Ho la Regione Calabria converte gli stage in contratti oppure pubblica un concorso per un tot di posti volti a ricoprire i bisogni funzionali dell'ente.


Lo stagismo di massa crea disoccupazione e false aspettative, inchioda i giovani in un eterno presente di pseudo-lavoratori senza diritti e contratto. Non si aiutano cosi' certamente le persone, ma si da l'illusione di un cambiamento. Gli avanzi di un possibile e improbabile futuro. Molti istituzioni pubbliche anche dell'apparato centrale hanno fatto uso dello stagismo di massa senza preoccuparsi delle possibili conseguenze.


Dobbiamo smettere di prendere in giro i giovani, e chiedere una applicabilità sempre più residuale degli stage a vantaggio di tipologie contrattuali di carattere formativo come possono essere, per esempio, i contratti di apprendistato. Riformiamo radicalmente gli stage vincolandoli strettamente al periodo scolastico e universitario del soggetto oppure gettiamoli alle spalle come una pagina nera della nostra storia del lavoro.


CHI SONO

Mi chiamo Marco Patruno e sono l'autore e curatore del blog Generazione P (precaria) nato nel ottobre 2007 per documentare la condizione giovanile sul mercato del lavoro. Attualmente sono responsabile della distribuzione in Piemonte della rivista di lavoro, formazione e attualità Walk on Jobhttp://www.walkonjob.it/e per passione curo eventi culturali. Mi trovate e potete seguirmi anche su faceboook http://www.facebook.com/marco.patrunogenerazionepoppure o su twitter https://twitter.com/#!/generazionep

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17 settembre 2012

DON ANDREA GALLO, NON RINUNCIATE A VEDERE ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI GIOVANI di Marco Patruno

 

Qualche giorno fa mentre tornavo a casa c'era un signore anziano che parlava ad alta voce, noi viaggiatori lo ascoltavamo, qualcuno sorrideva e altri erano seri. L'uomo ad un certo punto disse: “il vero cristiano è colui che sa accogliere tutti anche chi non crede a Dio.” Credo che in questa frase si può cogliere il senso delle riflessioni contenute nell'ebook “Lettera ai giovani” di Don Andrea Gallo che uscirà tra qualche giorno per Chiarelettere http://www.chiarelettere.it/libro/original/lettera-ai-giovani.php http://www.youtube.com/watch?v=U0BzJXOYxmI


Nelle sue lettere Don Gallo non nasconde la sua preoccupazione verso una crisi che non è soltanto politica, ma di sistema. Una crisi che se fosse soltanto politica basterebbe forse prendere le distanza dai vecchi partiti, non votare più le stesse persone, ma è una crisi di natura più profonda perché è anche e soprattutto una crisi etica. Questa crisi coinvolge le istituzioni, i sistemi di poteri e ferisce il cuore della società civile che sono i giovani.


Il potere pretende, sostiene Don Gallo, che i giovani “... rinunciano alla loro coscienza critica, alla loro autonomia, alla loro autogestione: il potere vuole solo giovani ubbidiente...” e aggiungo i giovani le critichiamo, diamo una rappresentazione falsa e strumentale di loro perché tutto sommato ci fa comodo, questa comodità è una culla confortevole e rassicurante per una parte del nostro ceto politico e intellettuale. Queste critiche diventano un ottimo rifugio per nascondersi da colpe più strutturali e radicali.


Cito un passo delle lettere di Don Gallo: “...l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Punto. Che cosa siamo stati capaci di offrire ? Il lavoro interinale, i contratti d'inserimento al lavoro, il lavoro part time, i lavori atipici....” che poi tanto atipici non sono visto che sono una condizione di assoluta normalità che coinvolge una buona parte di lavoratori italiani. Senza parlare di un altro fenomeno inquietante che è quello della stagizzazione del mondo del lavoro.


Ma che cosa significa crisi etica? Significa smettere di vedere attraverso gli occhi dell'altro. Significa rinunciare all'idea che noi siamo parte integrante di una comunità di individui. Agire come lupi solitari per sbranare chi non può difendersi perché non ha i mezzi per farlo. E cosi che il giudizio e la criminalizzazione dei deboli diventa la via più facile di una società che ha rinunciato alla propria idea di futuro e appiattisce la sua visione ad un presente fatto di solitudine e fallimenti. Don Andrea Gallo nel suo Ebook “Lettera ai Giovani” ci mette in guardia da tutto ciò. Cambiare si può ancora, ma bisogna però avere la volontà di farlo

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13 settembre 2012

FUGA VERSO I CALL CENTER di Marco Patruno

 


C'è un settore che per certi versi non conosce crisi e continua ad assorbire una grossa parte della manodopera giovanile e non fornita dalle scuole e dalle università. Mi riferisco ai call center. Queste moderne catene di montaggio formate da una serie di computer e tastiere dove ci lavorano dei robot chiamati individui. Prospettive di crescita zero e possibilità di permanenza quasi zero.


Secondo un articolo del sito Linkiesta le agenzie di somministrazione interinale nel ultimo anno stanno conoscendo un vero e proprio boom di richieste di operatori/trici call center. Per esempio, la Randstad Italia ha registrato un incremento del 50% delle ricerche legate ai Contact center nel primo trimestre del 2012 rispetto al 2011. Un altra importante agenzia del lavoro come la Gi Group presenta un + 10% nello stesso periodo con una media mensile di 1600 contratti di somministrazione stipulati

che vanno da 3 a 6 mesi. E ci riferiamo ad alcune delle principali agenzie del lavoro. Immaginate se dovessimo prendere in considerazione tutti i contratti di somministrazione stipulati mensilmente da tutte le agenzie del lavoro diventano numeri decisamente importanti. http://www.linkiesta.it/offerta-lavoro-call-center


Possiamo parlare di un verso e proprio esodo soprattutto verso il non futuro. Il luogo e non luogo del naufragio di una intera generazione accusata da più parti politiche di non adattarsi ai lavori umili e manuali. Non futuro perchè spesso i contratti sono precari e la paga di solito è piuttosto misera. Lo stesso articolo sopramenzionato sottolinea come la paga varia da 500 – 800 euro mensili anche se dobbiamo rimanere più verso il basso. Ci sono call center che prevedono una paga costituita da una parte fissa e una parte a provvigione e pertanto variabile cioè che dipende dai contratti che riesci a stipulare e ci sono altri call center che ti pagano solo se prendi appuntamenti,senza nessun fisso, neanche come rimborso spese, come sottolinea un lettore dell'articolo.


In alcune aree geografiche si registra anche un innalzamento dell'età dei operatori call center che di solito hanno una fascia di età tra i 20 – 34 anni. Per esempio, a Milano sarebbero in aumento i lavoratori quarantenni e cinquantenni. Parliamo di persone che hanno perso il lavoro e più vicini all'età pensionabile. Si verificherebbe insomma un fenomeno di invecchiamento dei call center.


Fonti. I call center al cinema.


Tutta la vita davanti

http://www.youtube.com/watch?v=EwvadMO4WWo

Fuga dal call center

http://www.youtube.com/watch?v=Tdcv2v08QAk



Chi sono


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10 settembre 2012

TORTURARE UNO STAGISTA DIVENTA UN GIOCO VIRTUALE di Marco Patruno

  

Seviziare, abusare, compiere ogni atto di brutalità e violenza nei confronti di uno stagista diventa un terrificante gioco o reality virtuale. Ognuno di voi da casa potrà scegliere tra l'11 ottobre o il 12 ottobre 2012 di infierire su un povero stagista. Voi credete che io stia scherzando? Lo vorrei tanto, ma devo deludervi.


La perversa idea proviene dagli Stati Uniti e si chiama “INTERN ABUSER” è un sito che permette ai visitatori provenienti da tutto il mondo di abusare fisicamente e mentalmente dello sfortunato stagista comodamente dal proprio ufficio o da casa utilizzando il potere sadico del proprio browser internet personale. Gli utenti possono registrarsi e scegliere una vasta possibilità di torture da infierire sullo stagista. E' possibile anche non partecipare e assistere al macabro reality virtuale in diretta. http://www.internabuser.com/#section-3 http://www.youtube.com/watch?v=g2R60sbOShM&feature=BFa&list=UUBpDNEqpK_j7v8RXCjOBOZg


Chi sono gli organizzatori di questa sorta di reality virtuale? Il gruppo e la società si fa chiamare Neo-Pangea e si definiscono una “élite di assassini creativi assetati di innovazione disposti ad applicare la loro creatività, coraggio, strategie per i marchi e le cause di tutto il mondo....” La società è situata a Reading in Pennsylvania. http://www.neo-pangea.com/ http://en.wikipedia.org/wiki/Neo-Pangea e si occupa sostanzialmente di marketing per diverse realtà internazionali e hanno ricevuto anche diversi premi nel settore.


Insomma, il reality virtuale INTERN ABUSER dove uno stagista viene seviziato dagli internauti dovrebbe essere una sorta di trovata pubblicitaria messa in atto da dei giovani esperti creativi del marketing. Ovviamente ciò non lo trovo più consolatorio, ma un fenomeno ancora più inquietante perché quando il marketing fa uso e legittima la violenza può incidere in profondità sulla coscienza dei giovani, ma anche dei meno giovani.


Tutti abbiamo ancora in mente la strage di Denver dove il 24 enne James Holmes fece fuoco durante alla prima di Batman e uccise dodici persone. Il dolore e l'indignazione ha coinvolto milioni di persone, dobbiamo però indignarci e vergognarci anche di giochi come INTERN ABUSER dove per scopi pubblicitari e di marketing si armano le menti degli individui.






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6 settembre 2012

I GIOVANI PRECARI DIVENTANO IMMAGINARI SECONDO GIULIANO CAZZOLA di Marco Patruno

 


Che in Italia la politica si allontana sempre più dai giovani non è una novità, non sto scoprendo l'acqua calda. Ma ancor più preoccupante è la quantità di luoghi comuni che provengono dalla politica sui giovani lavoratori e precari. Un esempio ci proviene da un libro dal titolo “Figli miei precari immaginari” scritto Giuliano Cazzola parlamentare del Pdl, vicepresidente della commissione Lavoro della Camera, e relatore del disegno di legge sulla riforma di lavoro.


Il titolo del libro non lascia spazio a tante interpretazioni, noi giovani siamo dopo tutto dei precari immaginari perché non ci accontentiamo di fare dei lavori umili e manuali, ma alziamo troppo le nostre aspirazioni finendo con il sedere per terra detto in maniera brutale. La tesi sostenuto del libro è "occorre impegnarsi in una battaglia culturale, anche all'interno delle famiglie che favoriscono con il loro comportamento la naturale propensione dei giovani a non impegnarsi nel lavoro fino a quando non si apre, per loro, la prospettiva professionale a cui ambiscono"


Peccato che spesso ci dimentichiamo che uno dei settori che assorbe buona parte della manodopera giovanile precaria sono i call center. Avete mai lavorato come operatori call center? Io si. È il mestiere più umile e manuale che un giovane possa fare nel 2012. Certo, un tempo c'era la catena di montaggio dei tanti Lulù della Classe operaia va in paradiso oggi c'è la catena di tastiere e schermi dove lavorano i tanti Gianfranco di Fuga dal Call Center.


Oggi c'è una battaglia culturale da fare in Italia, quella del lavoro e della valorizzazione dei giovani talenti. Ai giovani italiani dobbiamo trasmettere un altro messaggio. Non smettete mai di credere alle vostre passioni e sogni perché altrimenti diventerete dei zombi.


In Italia corriamo un serio pericolo, di fronte all'inefficacia delle leggi nel creare le condizioni di un esistenza dignitosa per milioni di giovani precari e disoccupati non ci rimane che una precisa strategia. Procedere ad una progressiva colpevolizzandone dei precari e dei disoccupati negando alla radice stessa il problema del precariato e disoccupazione modificando allo stesso tempo la percezione di una parte dell'opinione pubblica su queste questioni.


AVVISO


MERCOLEDI' 12 SETTEMBRE 2012 ORE 18 PRESSO IL CIRCOLO DEI LETTORI DI TORINO http://www.circololettori.it/ SI SVOLGERA' L'INCONTRO DI PRESENTAZIONE DEL QUOTIDIANO “PUBBLICO” http://pubblicogiornale.it/ CON IL GIORNALISTA E CONDUTTORE TELEVISIVO LUCA TELESE, L'AUTRICE SATIRICA E GIORNALISTA FRANCESCA FORNARIO, I GIORNALISTI TOMMASO LABATE, LUCA SAPPINO E LA REDAZIONE DEL GIORNALE. L'EVENTO E' CURATO DAL BLOGGER DI GENERAZIONE P MARCO PATRUNO (http://generazionep.ilcannocchiale.it) PER INFORMAZIONI E CONTATTI generazionep@libero.it POTETE AGGIORNARVI E DARE LA VOSTRA DISPONIBILITA' SU TUTTE LE NOVITA' ANCHE SU FACEBOOK NELLA BACHECA EVENTO CHE HO CREATO

http://www.facebook.com/#!/events/261488210629793/




2 settembre 2012

AL CIRCOLO DEI LETTORI VI PORTO "PUBBLICO" , SPERO CHE IL NUOVO GIORNALE SIA UNO SGUARDO ATTENTO AL MONDO DEI GIOVANI PRECARI di Marco Patruno

 

Ormai ci siamo, mancano pochi giorni alla presentazione torinese del nuovo giornale diretto da Luca Telese che si chiama “Pubblico” e uscirà il 18 settembre. La presentazione è prevista presso il Circolo dei lettori in via Bogino 9 http://www.circololettori.it/edizione-straordinaria/ e saranno presenti lo stesso Luca Telese, l'autrice satirica, giornalista e mitica Francesca Fornario, i giornalisti Tommaso Labate, Luca Sappino, insomma la redazione di “Pubblico.” L'ingresso è libero fino esaurimento posti. http://pubblicogiornale.it/ Su facebook trovate la bacheca dell'evento di Torino e potete segnalare la vostra partecipazione http://www.facebook.com/#!/events/261488210629793/ , ma venite sempre un poco prima per trovare posto.


L'evento è curato dal sottoscritto, l'autore di questo blog che si chiama Generazione P che cerca di documentare dal 2007 il vasto e articolato fenomeno e dramma del precariato giovanile. Un precario invisibile come tanti di voi ha curato l'evento giornalistico più importante del 2012. Spero che il 12 settembre al Circolo dei lettori sarete in tanti giornalisti e non, spero soprattutto che ci siano molti giovani. In questi giorni sto girando presso le varie Università e dipartimenti per attaccare volantini relativi all'incontro. Sono dimagrito di un paio di chili e le mie scarpe sbuffano in continuazione, speriamo soltanto che non mi dichiarano sciopero.


Se qualche giornalista, autore di siti e blogger vuole diffondere la notizia della presentazione di “Pubblico” può scrivermi a generazionep@libero.it e segnalarmi la pubblicazione. Molti di voi mi scrivono per dirmi perchè parlo “sempre” di giovani. Molto semplice, sono un giovane precario che vuole parlare di giovani precari spesso dimenticati e condannati all'invisibilità, all'impotenza e precariato eterno che non lascia spazio a certezze. Oggi il giovane precario in Italia è affossato da molti pregiudizi e idee distorte che la politica ha contribuito a diffondere tra l'opinione pubblica e che non fanno altro che peggiorare l'attuale condizione di precarietà professionale di molti giovani.


Il mio augurio per il nuovo giornale diretto da Luca Telese è che sia uno sguardo scrupoloso a questo “mondo” del precariato giovanile spesso poco o per nulla rappresentato dai sindacati e dalla politica. Non mi rimane a questo punto di invitarvi alla presentazione di “ Pubblico”.


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2 settembre 2012

AL CIRCOLO DEI LETTORI VI PORTO "PUBBLICO" , SPERO CHE IL NUOVO GIORNALE SIA UNO SGUARDO ATTENTO AL MONDO DEI GIOVANI PRECARI di Marco Patruno

 

Ormai ci siamo, mancano pochi giorni alla presentazione torinese del nuovo giornale diretto da Luca Telese che si chiama “Pubblico” e uscirà il 18 settembre. La presentazione è prevista presso il Circolo dei lettori in via Bogino 9 http://www.circololettori.it/edizione-straordinaria/ e saranno presenti lo stesso Luca Telese, l'autrice satirica, giornalista e mitica Francesca Fornario, i giornalisti Tommaso Labate, Luca Sappino, insomma la redazione di “Pubblico.” L'ingresso è libero fino esaurimento posti. http://pubblicogiornale.it/ Su facebook trovate la bacheca dell'evento di Torino e potete segnalare la vostra partecipazione http://www.facebook.com/#!/events/261488210629793/ , ma venite sempre un poco prima per trovare posto.


L'evento è curato dal sottoscritto, l'autore di questo blog che si chiama Generazione P che cerca di documentare dal 2007 il vasto e articolato fenomeno e dramma del precariato giovanile. Un precario invisibile come tanti di voi ha curato l'evento giornalistico più importante del 2012. Spero che il 12 settembre al Circolo dei lettori sarete in tanti giornalisti e non, spero soprattutto che ci siano molti giovani. In questi giorni sto girando presso le varie Università e dipartimenti per attaccare volantini relativi all'incontro. Sono dimagrito di un paio di chili e le mie scarpe sbuffano in continuazione, speriamo soltanto che non mi dichiarano sciopero.


Se qualche giornalista, autore di siti e blogger vuole diffondere la notizia della presentazione di “Pubblico” può scrivermi a generazionep@libero.it e segnalarmi la pubblicazione. Molti di voi mi scrivono per dirmi perchè parlo “sempre” di giovani. Molto semplice, sono un giovane precario che vuole parlare di giovani precari spesso dimenticati e condannati all'invisibilità, all'impotenza e precariato eterno che non lascia spazio a certezze. Oggi il giovane precario in Italia è affossato da molti pregiudizi e idee distorte che la politica ha contribuito a diffondere tra l'opinione pubblica e che non fanno altro che peggiorare l'attuale condizione di precarietà professionale di molti giovani.


Il mio augurio per il nuovo giornale diretto da Luca Telese è che sia uno sguardo scrupoloso a questo “mondo” del precariato giovanile spesso poco o per nulla rappresentato dai sindacati e dalla politica. Non mi rimane a questo punto di invitarvi alla presentazione di “ Pubblico”.


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