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30 luglio 2012

OCCUPY 31 LUGLIO 2012 : I PROFESSORI PRECARI PROTESTANO DAVANTI A MONTECITORIO di Marco Patruno

Il mondo della scuola è in subbuglio, nei giorni scorsi ci sono stati diversi presidi di professori precari davanti a Montecitorio come documentano questa serie di video che potete trovare su youtube, professori che protestano contro i tagli e il precariato che stanno abbattendo la scuola pubblica italiana. http://www.youtube.com/watch?v=BbGdXRNvKyU http://www.youtube.com/watch?v=IU0mGRhsvu8

Su Facebook è stato creato anche il gruppo “precari uniti contro i tagli” dove potete informarvi sui prossimi presidi http://www.facebook.com/#!/groups/precari.uniti/ Martedì' 31 luglio 2012 ore 10. 30 davanti a Montecitorio è previsto un altro presidio contro la legge 953 o detta legge Aprea sulle "Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche statali", cioè si tratta di mini-riforma che prevede l'autonomia statutaria delle scuole, il forte ridimensionamento degli organi collegiali, la presenza di partner privati, anche finanziatori, nel 'Consiglio dell'autonomia' e nell'organo interno di autovalutazione. Altre informazioni sulla legge Aprea la trovate in questo linkhttp://www.facebook.com/#!/notes/marcella-raiola/no-alla-legge-aprea-la-scuola-e-uguale-per-tutti-e-fa-tutti-uguali/10151101936930891

Nel link che segue trovate un interessante intervento di una dirigente scolastica in pensione durante uno di questi presidi http://www.youtube.com/watch?v=57mnUS0uBjs dove sottolinea l'urgente necessità di un dibattito sulla scuola e sulla cultura in Italia dove più di 200 mila professori precari vengono trattati come “accattoni” , ma il precariato riguarda non solo per chi è coinvolto direttamente, ma anche studenti e i genitori degli studenti. Quindi, il precariato tocca tutto il sistema scuola con le varie sue componenti. Il prezzo del precariato lo pagano tutti. Bisogna inoltre pensare che cosa significa arrivare a 63, 64 anni prima della pensione e la inevitabile distanza che si creerebbe tra studenti e professori, significa pensare a nuove forme di reclutamento e porre prima di tutto l'arte, la cultura e la scuola come principale interesse economico e di crescita di questo paese. L'unico dato certo è che dopo la legge Gelmini non si è fatto nulla a difesa della scuola. Questo sono sostanzialmente alcuni passi dell'intervento di questa ex dirigente scolastica, a mio parere, condivisibili al 100% per 100%.

CHI SONO

Mi chiamo Marco Patruno e sono l'autore e curatore del blog Generazione P (precaria) nato nel ottobre 2007 per documentare la condizione giovanile sul mercato del lavoro. Attualmente sono responsabile della distribuzione in Piemonte della rivista di lavoro, formazione e attualità Walk on Jobhttp://www.walkonjob.it/e per passione curo eventi culturali. Ho un blog d'autore per magazine on-line Fanpage http://www.fanpage.it/marco-patruno/Mi trovate e potete seguirmi anche su faceboookhttp://www.facebook.com/marco.patrunogenerazionepoppure su twitter https://twitter.com/#!/generazionep

COME AIUTARE GENERAZIONE P

Ci sono tanti modi per aiutare Generazione P, per esempio, se sei d'accordo per quello che scrivo puoi condividere i miei articoli su facebook, twitter o sui social network che frequenti oppure mi puoi segnalare notizie, progetti, iniziative, storie al mio indirizzo e-mail generazionep@libero.itprovvederò a visionarli ed eventualmente pubblicarli sul blog. Inoltre, se ritieni opportuno è possibile fare una donazione volontaria a sostegno della mia attività al numero 4023 6005 6626 2160 tramite carta postepay e recandoti presso un ufficio postale.


27 luglio 2012

LA REGIONE EMILIA VARA UN PIANO STRAORDINARIO PER L'OCCUPAZIONE DEI GIOVANI di Marco Patruno

           

La regione Emilia ha varato nei giorni scorsi “Un piano straordinario per l'occupazione dei giovani.” Il piano prevede diverse linee di intervento volte a favorire l'occupazione giovanile. http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/piano-giovani/Regione_ER_Piano_Accesso_Lavoro_Giovani_04.pdf

La prima linea di intervento prevede un fondo per l'assunzione e la stabilizzazione di 20 milioni di euro. Praticamente si tratta di un incentivo fino a 12 mila euro concesso alle aziende che assumeranno a tempo indeterminato giovani di età 18 – 24 anni. Verranno premiate quelle aziende che assumeranno giovani donne e che non hanno provveduto a licenziamento.

La seconda linea di intervento prevede, invece, un fondo per la formazione e l'apprendistato. Precisamente sono previsti incentivi per le imprese che assumeranno giovani con una delle tre tipologie di apprendistato attualmente in vigore. Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale rivolto a giovani fino a 25 anni di età privi di qualifica e diploma. Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere per giovani 18 – 29 anni. Apprendistato di alta formazione e ricerca per giovani fino a 29 anni di età in possesso di un diploma o laurea.

La terza linea di intervento per la formazione e il pre - inserimento è rivolta a persone che hanno una età compresa tra i 30 – 34 anni. Il fondo di 3 milioni di euro è un incentivo per le aziende che assumeranno a tempo indeterminato giovani di questa fascia di età.

La quarta linea di intervento sono incentivi all'auto-imprenditorialità. Sono previste azioni di accompagnamento a sostegno delle strategie di sviluppo di imprese o azioni per l'auto- impiego e la creazione di impresa ad accesso individuale e incentivi alle aziende che assumeranno giovani.

Per avere ulteriori dettagli del Piano di Intervento vi consiglio di consultare direttamente il sito della Regione Emilia. L'aspetto che mi sembra degno di essere menzionato del piano e l'attenzione rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato dei soggetti e la strada privilegiata dell'apprendistato per la formazione dei giovani piuttosto che su stage e tirocini o altre forme di pseudolavoro

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25 luglio 2012

SU STARBYTES UNA OPPORTUNITA' PER TUTTI I CREATIVI di Marco Patruno

 

Starbyes è una piattaforma di crowdsourcing dove designer, grafici, copywritter, programmatori, sviluppatori e video maker possono gareggiare tra loro e aggiudicarsi i progetti proposti da varie aziende che operano nel settore della comunicazione. Oggi la community di Starbytes è costituita da ben 18 mila professionisti. http://www.starbytes.it

Su Starbytes è possibile partecipare in due modi. Essere clienti. In questocaso piccole e medie imprese, agenzie di comunicazione, singoli imprenditori possono presentare le loro richieste. Un logo. Un sito web ecc fissare un budget a disposizione e rimanere in attesa delle proposte pervenute dai vari professionisti per scegliere quella che si ritiene la migliore oppure un secondo modo, cioè registrarti come starbyter per partecipare ai progetti proposti dalle aziende

I progetti possono rientrare in varie categorie dalla grafica, al web design fino a servizi di programmazione e sviluppo, traduzioni e web marketing. Il sito è accompagnato da disegni semplici e intuitivi che spiegano le modalità per partecipare.

Mi sembrava giusto segnalarvi questa piattaforma per dare l'opportunità a qualcuno dei miei lettori di poter partecipare e chissà aggiudicarsi un progetto anche come Starbyter, credo che con i tempi obiettivamente difficili che corrono tutti gli spazi, i progetti che ti permettono di mettere in campo le proprie competenze siano ben accetti e vanno abbracciati senza tirarci indietro.

Il sito Starbytes, inoltre, ha un aspetto molto interessante per i singoli professionisti che operano nel settore della comunicazione. I clienti di solito bisogna andarli a cercarli, a scovarli, invece, questa piattaforma te le raggruppa tutti insieme con i loro progetti e richieste in maniera semplice e chiara. Tocca ovviamente a voi essere i più veloci e soprattutto bravi. Chiaramente la stessa cosa vale anche per i clienti che possono incontrare professionisti e stabilire con loro delle collaborazioni di reciproco interesse. Quindi, fatevi sotto !

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23 luglio 2012

FUNDER 35: UN PROGETTO A SOSTEGNO DELLE IMPRESE CULTURALI GIOVANILI di Marco Patruno

           

E' stato pubblicato il bando Funder 35, si tratta di un progetto per sostenere e accompagnare imprese giovanili che operano nel settore della cultura. Il progetto sostenuto da una serie di fondazioni bancarie mette a disposizione 900 mila euro per tutto il 2012. Ma gli organici delle imprese in questione devono essere costituiti in maggioranza da under 35.


Il sostegno avrà una durata massima di tre anni e si configura come un incentivo destinato ad un numero limitato di imprese che si distinguono per la qualità dell'offerta culturale e per una corretta politica del lavoro. Le imprese non profit di natura privata devono essere residenti nelle seguenti regioni Lombardia, Piemonte, Sardegna e Valle d’Aosta; e le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, la provincia della Spezia in Liguria, le province di Livorno e Lucca in Toscana, le province di Padova e Rovigo in Veneto.


Le imprese in questione devono essere operanti almeno per un paio di anni nei rispettivi territori di riferimento e l'ambito di produzione può andare da quella artistica e creativa in tutte le sue forme da quelle tradizionali a quelle di nuova generazione e le imprese partecipanti devono dimostrare di aver avuto un attività culturali regolare e non episodica in passato.


Per partecipare al bando Funder 35 bisogna collegarsi al sito www.fondazionecariplo.it e registrarsi secondo la procedura che verrà illustrata sul sito compilando il modulo allegando la documentazione richiesta. Quindi, vi raccomando ! leggete attentamente il bando!

http://www.fondazionecariplo.it/portal/upload/ent3/1/Bando_funder35_web.pdf


Il problema è che oggi molte imprese culturali sono fragili e hanno una vita per cosi dire precaria, cioè legata strettamente legata al ciclo di vita dei singoli progetti. Il risultato è che molte imprese culturali chiudono e allo stesso tempo una intera generazione di giovani viene esclusa dalla possibilità di “farsi strada.” I progetti come quelli segnalati sopra hanno lo scopo di “tamponare” questa emorragia di potenziali opportunità.

Inoltre, per maggiori informazioni legate al bando è possibile contattare la Fondazione Cariplo


Tel. 02.6239504
(ore 9.00-13.00 nelle giornate di lunedì e mercoledì)
Email: funder35@fondazionecariplo.it
Sito: www.fondazionecariplo.it

CHI SONO


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20 luglio 2012

PRECARI ABBANDONATI COME CANI PRIMA DELL'ESTATE di Marco Patruno

           

Un triste e bellissimo spot sta imperversando su youtube, durante l'estate si ripresenta puntualmente il fenomeno drammatico dell'abbandono dei cani sulle autostrade, ma meno conosciuto è un altro fenomeno per molti versi assai simile: cioè quello dell'abbandono dei precari da parte delle aziende. http://www.youtube.com/watch?v=8eUKIvkXbbU

Prima dell'inizio dell'estate in coincidenza con il calo delle commesse e per risparmiare le aziende licenziano molti precari per essere nuovamente riassunti un paio di mesi dopo in coincidenza con la fine dell'estate. Precari che vengono riassunti ovviamente con un altro contratto precario. Succede a molti lavoratori e anche stagisti.

Lo spot mostra un direttore del personale che preleva i due precari dal loro ufficio, le fa sedere sulla sua macchina e successivamente le abbandona in una autostrada. http://www.youtube.com/watch?v=8eUKIvkXbbU proprio come avviene per molti cani. E per certi versi la metafora ci sta tutta visto che in Italia i precari vengono trattatati in molti casi come cani se non addirittura peggio.

Lo spot getta a mio avviso un sassolino su un problema ancora poco conosciuto in Italia o quanto meno sottovalutato. Molti precari preferisco non parlare per paure di possibili ritorsioni. La prospettiva di una riassunzione non va sottovalutata e ci induce a stare zitti. Iniziare l'autunno con un nuovo contratto ci consente dopo tutto di sopravvivere ancora per qualche mese.

Alcuni anni fa, capitò anche al sottoscritto qualcosa di simile. Non mi venne prolungato lo stage perché terminava la fine di luglio, mi venne poi confermato successivamente a settembre con non poche difficoltà perchè mi ribellai alla mia tutor non volevo accettare di passare l'estate nell'incertezza più assoluta. La domanda che mi rimbombava nella mia testa era: I successivi tre mesi mi verranno prolungati o no?

Un comportamento che giudico senza termini criminoso e le aziende che lo applicano dovrebbero essere sanzionate in modo severo. Tuttavia vi consiglio di vedere queste breve spot, chissà che a qualche direttore del personale o azienda non ci faccia un esame di coscienze e scopra di colpo che i precari sono dei esseri umani come è lui stesso.












18 luglio 2012

UN REDDITO MINIMO GARANTITO PER TUTTI di Marco Patruno

       

Un reddito minimo garantito per tutti dovrebbe essere il principio ispiratore e inderogabile di ogni moderna democrazia, ma cosi' non è. Molti individui tutt'ora sono ridotti in uno stato di totale impotenza e lasciati alla più completa disperazione.

Proprio per questo motivo nei giorni scorsi un gruppo di associazioni, realtà sociali e comitati hanno lanciato una campagna per la proposta di una legge di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito in Italia. Tutte le informazioni le potete trovare sul sito Reddito Garantito http://www.redditogarantito.it/#!/proposta-di-legge

I beneficiari del reddito minimo garantito garantito sarebbero tutti gli individui (inoccupati, disoccupati, precariamente occupati) che non superino i 7200 euro annui. Devono essere residenti sul territorio nazionale da almeno 24 mesi; devono essere iscritti presso le liste di collocamento presso i Centri per l'impiego. Quanto ammonterebbe il reddito ?

L’ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito [sarebbe] di 7200 euro annui, pari a 600 euro mensili; tale misura deve essere rivalutata in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Vi sarà la sospensione o la decadenza del reddito minimo garantito quando il beneficiario dichiari il falso al momento della richiesta; venga assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato; partecipi a percorsi di inserimento lavorativo retribuiti; o quando il beneficiario rifiuti una proposta congrua di impiego dopo il riconoscimento delle sue competenze formali ed informali.

L'iniziativa termina nel dicembre del 2012. Quindi diamoci da fare affinché il reddito minimo garantito diventi una realtà. Sul sito trovate i vari luoghi d'Italia dove si sta procedendo alla raccolta delle firme. Il reddito minimo garantito ci da la possibilità di essere dei soggetti non ricattabili sul mercato del lavoro e soprattutto ci da la l'opportunità di muoverci, di rialzarci.

La ricerca di un posto di lavoro inevitabilmente richiede mobilità e denaro. Senza soldi rimani incatenato a terra. Sei immobile senza speranze e prospettive. La possibilità di cambiare il tuo percorso di vita diventa una normale utopia. Per questo motivo. Dobbiamo dire con tutte le nostre forze, convinzioni e volontà: si al reddito minimo garantito

Chi sono

Mi chiamo Marco Patruno e sono l'autore e curatore del blog Generazione P (precaria) nato nel ottobre 2007 per documentare la condizione giovanile sul mercato del lavoro. Attualmente sono responsabile della distribuzione in Piemonte della rivista di lavoro, formazione e attualità Walk on Job http://www.walkonjob.it/ e per passione curo eventi culturali. Ho un blog d'autore per magazine on -line Fanpage http://www.fanpage.it/marco-patruno/ Mi trovate e potete seguirmi anche su faceboook http://www.facebook.com/marco.patrunogenerazionep oppure su twitter https://twitter.com/#!/generazionep



16 luglio 2012

LA BANCA CHE ELIMINO' IL DENARO di Marco Patruno

 

Eliminare il denaro e trasformare il proprio tempo come mezzo di scambio in alcuni casi è realtà. Un esempio ci proviene dall'associazione “Basta un ritaglio” nata nel 2003 dall'idea di cinque universitari che parteciparono ad un progetto bandito dal comune di Torino. Dal 2010 la banca del tempo presieduta da Elisa Gallo si trova presso gli spazi della Casa del quartiere di San Salvario.

Ogni persona recandosi presso la sede dell'associazione può donare un ora del proprio tempo e le proprie conoscenze e competenze al servizio di un altra persona o più persone. Un ora equivale ad un ora indipendentemente da quello si fa. Un tempo gli scambi avvenivano prevalentemente tra studenti e cittadini di origine straniera. Molti immigrati volevano imparare l'italiano e in cambio offrivano agli studenti le loro competenze.

Oggi l'associazione si è ingrandita e include molti giovani lavoratori, disoccupati, mamme ecc Uno dei progetti che è stato recentemente avviato è un ludoteca autogestita da mamme e papà che ogni mercoledì' si ritrovano presso la Casa del quartiere per far giocare i propri figli. “Basta un ritaglio” conta 50 soci attivi e 300 iscritti alla mailing list.

Il sito e i riferimenti dell'associazione sono www.bancatempo.it L'associazione non richiede alcuna quota di iscrizione e tutti posso recarsi presso la sua sede per donare un po' del suo tempo e conoscenza oppure presto verrà creata una sorta di bacheca on line con le disponibilità dei soci e dei partecipanti. Coloro che hanno partecipato sono rimasti molto contenti dell'esperienza.

La crisi ci impone di cambiare rotta e di ripensare alla nostra economia partendo dal basso e dal minuscolo. E vero, ognuno di noi è troppo piccolo e debole per risolvere problemi e drammi che coinvolgono interi popoli e nazioni, ma migliorare la nostra vita e quella delle persone che incrociamo sul nostro cammino non è una impresa impossibile.

Ci vuole una rivoluzione culturale che deve partire da ognuno di noi. Dobbiamo accantonare definitivamente profitti ed egoismi e dare spazio al dono e al progresso della conoscenza. L'associazione “Basta un ritaglio” mi sembra un ottimo esempio che va in questa direzione.


10 luglio 2012

LA GIOVANE DEPUTATA MARIANNA MADIA PRESENTA UNA INTERROGAZIONE SULLE FACILITAZIONI DEGLI STAGISTI, MA QUESTA POLITICA E' VERAMENTE GIOVANE? Di Marco Patruno

           

In Italia il dibattito sugli stage continua a vivere una stagione a dir poco “fantascientifica” I giovani della politica non sembrano dare alla politica un volto giovane e aperto alla società civile. Ne è un esempio l'attuale interrogazione parlamentare presentata dalla giovane deputata del Partito Democratico Marianna Madia.

La deputata ha depositato una interrogazione parlamentare dove chiede “...affinché tutte le pubbliche amministrazioni ottemperino al pagamento di un “rimborso spese forfetariamente concordato” a favore dei laureati che svolgono il tirocinio professionale per l’accesso alle professioni regolamentate, così come prescritto dall’art. 9 comma 4 del c.d. decreto liberalizzazioni, e che prossimamente - una volta stabilite le linee guida sui tirocini - possano anche ottemperare al pagamento della congrua indennità a favore degli stagisti/tirocinanti.

Capite che una politica giovane e un sindacato giovane avrebbe agito soltanto in una unica e precisa direzione. Si sarebbero battuti con tenacia non solo contro il lavoro gratuito ma anche per la richiesta di abolizione di tutte le forme di facilitazioni e rimborsi spese attualmente esistenti poiché queste indennità costituiscono una ridicola messa in scena di un cambiamento a favore dei giovani stagisti, precari e praticanti italiani.

Garantire ad uno stagista o praticante tipo 250 euro lordi mensili forfettari o non quando allo stesso tempo quest'ultimo deve sostenere spese di viaggio e spese per il pranzo diventa una presa in giro. E come se quest'ultimo lavorasse e si formi gratuitamente. Ogni giovane italiano ha diritto ad uno stipendio. Giovane uguale stipendio. Questa equazione dev'essere universalmente valida ed entrare nel patrimonio genetico di ogni imprenditore italiano piccolo, meglio e grande che sia. Nulla può legittimare l'uso gratuito e sottopagato dei giovani italiani, utilizzo spesso avallato da quelle stesse realtà che sembrano in apparenze combattere tali fenomeni.

Voglio una politica fatta da giovani, ma voglio anche una politica giovane e aperta alla società civile. Aperta significa una politica che sia prima di tutto al servizio delle bisogni dei giovani e della gente comune e non mi sembra che molti dei giovani della politica sappiano oggi captare le vere difficoltà ed esigenze dei giovani di questo paese.


8 luglio 2012

LA GRANDE FUGA ALL'ESTERO DEI GIOVANI ITALIANI di Marco Patruno

  

2197 sono i giovani piemontesi tra i venti e quarantanni che sono partiti all'estero in cerca di opportunità lavorative. 4768 i giovani lombardi, 2.568 i veneti. 2418 I siciliani. Il 70% di essi hanno una laurea soprattutto tecnico -scientifica. Il 60% dei giovani di età compresa tra i 18 – 24 anni dichiara di voler andare all'estero.

Come dargli torto visto le opportunità e le prospettive che si presentano ai giovani che decidono di rimanere in Italia e in Piemonte. Chi decide di partire all'estero fa l'unica scelta sensata per il proprio futuro. Ma c'è chi ritiene che la fuga all'estero dei giovani sia un danno incalcolabile per il nostro paese. La Regione Piemonte ha deciso di aprire uno “sportello” virtuale per “convincere” questi giovani da ritornare indietro. Lo sportello si chiama “io lavoro per i talenti.” e la fase sperimentale prevede un stanziamento di un milione di euro che potranno sostenere tra 100 – 150 ragazzi che si trovano all'interno di imprese o Università all'estero e doverebbe appunto facilitare il rientro dei giovani italiani.

Il progetto è sostenuto dall'assessore al lavoro della Regione Piemonte Claudia Porchietto. Tuttavia mi chiedo se fosse meglio stanziare quei soldi per i giovani che hanno deciso di rimanere eroicamente o anti- eroicamente in Piemonte. Sostenere idee e progetti imprenditoriali di ragazzi che non sono partiti o non ancora per l'estero. Secondo me il progetto dovrebbe focalizzarsi, per cosi dire, sui potenziali partenti e no tanto su quei giovani che sono già partiti per l'estero. Libri e studi come quelli riportati dal libro dalla ricercatrice Claudia Cucchiarato “Vivo Altrove giovani e senza radici gli emigranti italiani di oggi” dimostrano come soltanto una piccola percentuale di giovani che sono partiti all'estero vuole ritornare in Italia. Carriere, retribuzioni e prospettive sono decisamente più gratificanti perché fare, quindi, una scelta suicida?


I giovani che vanno all'estero incontrano diverse difficoltà a causa dell'ambiente nuovo, la lingua e devono sbarcare il lunario con diversi lavoretti, ma sono i movimento e con le competenze, la buona volontà e la passione i traguardi sono raggiungibili. In Italia questo non è possibile. Una fascia significativa di giovani italiani rimane immobile in un paese immobile e non credo per pigrizia o cattiva volontà.

Marco Patruno è l'autore e curatore del blog Generazione P (precaria) http://generazionep.ilcannocchiale.it nato nel ottobre 2007 per documentare la condizione giovanile sul mercato del lavoro. Attualmente è responsabile della distribuzione in Piemonte della rivista di lavoro, formazione e attualità Walk on Job http://www.walkonjob.it/ e per passione cura eventi culturali. Ha un blog d'autore per magazine on -line Fanpage http://www.fanpage.it/marco-patruno



4 luglio 2012

CRISI ECONOMICA E CAMBIAMENTO

 

Elinor Ostrom è stata la prima economista donna a vincere il premio nobel. La Ostrom aveva dimostrato attraverso i suoi studi che non esiste nessuna tragedia ineluttabile nel comportamento economico degli individui. Le persone posso decidere di cambiare le regole del gioco, di collaborare, di cooperare e anteporre al profitto ad altri fini.


L'economista analizzando vari esempi pratici come i sistemi di irrigazione in Nepal, alcuni esempi di pascoli africani gli individui hanno trovato soluzioni e forme di cooperazioni per raggiungere fini collettivi senza provocare allo stesso tempo la distruzione delle risorse, quindi gli individui non sono vittime del dilemma del prigioniero e non c'è necessariamente una “Tragedia dei beni comuni”


La teoria della “tragedia dei beni comuni” risale al 1968 e fu il biologo Garrett Hardin che denunciò che le risorse di un dato territorio (per esempio un pascolo) sono destinate ad esaurirsi perché ogni individuo o pastore segue razionalmente la logica del profitto individuale e che, collettivamente, tale logica porta all'esaurimento delle risorse.


L'attuale crisi economica ci sta suggerendo una strada da percorrere. Gli individui debbano mettere da parte gli egoismi personali e la logica del profitto ad ogni costo. Se il profitto uccide terre e individui l'autodistruzione è il destino di ogni realtà, ma nulla è geneticamente immodificabile, il cambiamento è insito nella natura nell'essere umano.


Dobbiamo smettere di considerare i lavoratori/ trici come risorse licenziabili alla prima occasione. Attualmente ci troviamo in una fase di profonda involuzione e regressione del mercato del lavoro dove un ministro del lavoro mette in discussione che il lavoro sia un diritto, ma allo stesso tempo sancisce e legittima con parole, commenti e discorsi il diritto al licenziamento.


E' necessario un cambiamento di mentalità della nostra classe dirigente e di una parte dell'imprenditoria italiana che ritiene, ad esempio, legittimo che dei giovani possano essere impiegati gratuitamente in nome della formazione. Bisogna cambiare, ma per cambiare bisogna partire che la dignità degli individui e dei giovani che deve prevalere su ogni fine individualistico, egoistico e soprattutto speculativo.

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Marco Patruno è l'autore e curatore del blog Generazione P (precaria) http://generazionep.ilcannocchiale.it nato nel ottobre 2007 per documentare la condizione giovanile sul mercato del lavoro. Attualmente è responsabile della distribuzione in Piemonte della rivista di lavoro, formazione e attualità Walk on Job http://www.walkonjob.it/ e per passione cura eventi culturali. Ha un blog d'autore per magazine on -line Fanpage http://www.fanpage.it/marco-patruno/


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