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14 gennaio 2015

PAGARE 387 EURO PER FARE UNO STAGE: IL CASO DELLA FONDAZIONE CIVITATIS INTERNATIONAL

Per fare gli stagisti si può arrivare a pagare e anche profumatamente. Può sembrare un assurdità, una utopia. In realtà un recente scandalo avvenuto nel Regno Unito dimostra che è una tragica realtà. Il giornale The Guardian riporta infatti un caso interessante.

Tonia de Grunwald fondatrice del blog Graduate Fog che si occupa di denunciare le condizioni di sfruttamento dei giovani sul mercato del lavoro ha puntato il dito contro un associazione che si chiama Civitatis International che si tratta di una fondazione privata impegnata nella promozione della pace, del dialogo e della cooperazione tra le nazioni e le civiltà.http://www.theguardian.com/education/2015/jan/10/thinktank-interns-charged-300-pounds-job-reference

http://graduatefog.co.uk/

La fondazione gestita da Jan Mortier, ex consulente di un deputato liberal democratico chiedeva ai suoi stagisti di pagare 300 sterline per le referenze lavorative. Gli stage non erano retribuiti. Insomma questi stagisti per formarsi dovevano pagare una somma di denaro. Fino ad un anno fa la fondazione di Jan Mortier gestiva un programma per apprendisti dove i ragazzi dovevano pagare oltre 2000 euro per tre mesi di esperienza presso la loro segreteria internazionale a Londra.


L'attivista Tonia de Grunwald ha dichiarato: “...L’impiego di stagisti non retribuiti è già abbastanza grave, ma chiedere loro di pagare per una referenza quando è terrificante...Ci rassicurano che il mercato del lavoro per i laureati è in ripresa ma questo caso dimostra che ci sono ancora angoli oscuri nei quali, datori di lavoro senza scrupoli cercano di approfittare della disperazione e dell’ingenuità dei giovani in cerca di lavoro...”


Tonia de Grunwald ha ragione, ci sono oggi imprenditori senza scrupoli che anche in nome di principi nobili come la cooperazione, la pace, la condivisione, la visibilità, la partecipazione civile sono pronti a sfruttare senza scrupoli la forza lavoro altrui. Sono imprenditori che sfruttano l'estremo bisogno di lavoro di milioni di giovani. Ma va detto che questi imprenditori sono anche il sintomo di un sistema complessivamente malato

L'attivista sottolinea l'enorme crescita degli stage nel suo paese, è anche in Italia non scherziamo e stiamo assistendo silenziosi e impotenti ad una pericolosa deriva. Mi riferisco a quel fenomeno che si chiama stagizzazione del mercato del lavoro. Gli stage stanno sostituendo progressivamente i contratti di lavoro anche quelli precari e si rivolgono ad una platea sempre più ampia di persone, e non soltanto giovani. Gli stage produrranno una massa disperata di persone che non potranno rivendicare uno stipendio, dei sussidi in caso di disoccupazione e tanto meno una pensione futura.


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Vuoi lasciarmi la tua testimonianza? una tua opinione?  Scrivimi a generazionep@libero.it  Se vuoi farmi, invece, una propormi un offerta di lavoro puoi contattarmi a marcopatruno1980@libero.it 



4 novembre 2011

IL MANIFESTO DEI DIRITTI DELLO STAGISTA: PER CHI VUOLE CAMBIARE

 


 

Ripropongo sulle pagine di questo blog “Il MANIFESTO DEI DIRITTI DELLO STAGISTA” una manifesto di idee da me elaborato per chiedere alla politica e ai politici una riforma seria degli stage e un sostanziale cambiamento per migliaia di stagisti. Il manifesto può essere sottoscritto dai singoli cittadini, ma anche da associazioni e sindacati interessati al manifesto scrivendomi a generazionep@libero.it


 

1) lo stagista è il lavoratore del domani.

Lo stagista non è soltanto un soggetto da formare e ospite di una società, ma è prima di tutto il lavoratore del domani.

2) Retribuzione a tutti gli stagisti italiani, basta rimborsi spese e facilitazioni.

Obbligo di retribuzione a tutti gli stagisti italiani senza distinzione di età, scolarità e località geografica. Superamento dei concetti di rimborsi spese, facilitazioni, borse di studio e introduzione del concetto di stipendio a livello legislativo.

3) Costituzione di un osservatorio sugli stage.

Istituzione di un osservatorio sugli stage formato dalle principali sigle sindacali. Il compitodell’osservatorio dovrà essere quello di un punto di ascolto attivo per tutti i giovani stagisti che decidono di denunciare stranezze, anomalie riguardanti il proprio stage. L’osservatorio dovrà poi procedere a contattare le istituzioni competenti e fare le opportune verifiche.

4) Strutture ad hoc per il controllo degli stagisti.

Ripensare alle strutture deputate al controllo sugli stage. Eventuale creazione di strutture ad hoc. Affidare tale controllo agli Ispettorati del lavoro presenta una difficoltà. Il carico di problematiche che quest’ultimi debbono già sostenere per cause di lavoro. Inoltre sussiste una incoerenza concettuale. Se gli stage sono convenzioni, e no contratti di lavoro perché il controllo sugli stage deve essere affidato agli ispettorati del lavoro?

5) Indagine nazionale e annuale sull’efficacia e qualità degli stage.

Il ministero della gioventù tramite gli uffici job placement, i centri per l’impiego e gli enti promotori devono promuove una indagine annuale sulla qualità degli stage e dei tirocini per verificare il grado di gradimento e di efficacia di questo strumento da parte dei giovani stagisti e tirocinanti.

6) Stage e società in crisi: no all’uso degli stagisti

Le società che hanno proceduto a licenziamenti collettivi, alla cassa integrazione o a mettere in mobilità il proprio personale e sono sul l’orlo del fallimento non possono ricorrere agli stagisti affinché la propria situazione di crisi non sia risolta.

7) Valutazione positiva in progresso dello stagista.

L’ente ospitante può convertire lo stage in un contratto di lavoro in qualsiasi momento del progetto formativo, valutate positivamente in corso le capacità e qualità dello stagista.

8) Agenzie del lavoro erogatrici di lavoro, no di stage.

Negli ultimi anni si sta diffondendo un fenomeno. Le agenzie di somministrazione di lavoro

temporaneo “reclutano” sempre più stagisti per conto dei propri clienti. Indipendentemente dal fatto che questi stage siano retribuiti o meno ci si deve chiedere se tale competenza di “reclutare stagisti” rientri tra i compiti delle agenzie interinali, a mio avviso, no.

9) stage e la natura giuridica mista.

Gli stage sono delle convenzioni, ma rimane una questione di fondo. Gli stage hanno una natura esclusivamente formativa? Possiamo davvero dividere la formazione, l’apprendimento dal lavoro quando uno stagista è impiegato per esempio in uno studio amministrativo o di ingegneria? E se lo stage è una convenzione dalla natura mista? E se gli stage fossero di fatto un mix di lavoro e formazione?

10)Un tetto legale sulle assunzioni.

Le aziende medio – grandi dovrebbero convertire almeno il 50% degli stage in contratto di lavoro.

11) Divieti di applicabilità

Divieto assoluto dell’applicabilità dello stage per soggetti di età superiore a 30 anni e per soggetti a lunga disoccupazione. Per questi casi, bisogna applicare sempre e comunque dei contratti di lavoro per i contributi previdenziali e l’immagine curricolare. Per i soggetti sotto i 30 anni divieto di applicare più di due stage conseguivi.

12) Carta etica dei diritti e doveri dello stagista

Ogni ente promotore e/o aziende ospitante debbono consegnare ad ogni stagista prima dell’inizio del suo tirocinio una “carta etica dei diritti e dei doveri dello stagista” affinché il giovane sia adeguatamente informato.

13) Numero massimo di ore settimanali.

Ogni stage non può superare tassativamente le 40 ore settimanali, pena sanzioni a carico dell’ente ospitante oppure conversione dello stage in un contratto di lavoro. Sono esclusi “straordinari.”

14) La formazione non è una moneta o uno stipendio

La formazione erogata dall’ente ospitante non può costituire in alcun caso una sorta di “moneta” alternativa ricevuta dallo stagista.


DONAZIONI: E' POSSIBILE FARE UNA DONAZIONE VOLONTARIA O DI 10 EURO PER SOSTENERE IL LAVORO DI GENERAZIONE P. FARLA E SEMPLICISSIMO BASTA SCRIVERE A GENERAZIONEP@LIBERO.IT INDICANDO NELL'OGGETTO E.MAIL “DONAZIONE PER GENERAZIONE P” RICEVERETE ENTRO 24 ORE LA MIA RISPOSTA CON LE INFORMAZIONI RELATIVE ALL'INVIO DELLE DONAZIONI.



1 novembre 2011

SUL SITO POST.IT LA PROPOSTA PER ABOLIRE GLI STAGE GRATUITI di Marco Patruno

 

Sul sito il Post.it, il ricercatore Gianluca Briguglia rilancia la proposta di abolire gli stage gratuiti in Italia. Questa pratica odiosa e antipatica dei stage gratuiti è particolarmente radicata in questo paese anche perchè c'è una legislazione che la consente. Gli stessi rappresentanti politici si sono spesso mostrati contrari al riconoscimento legislativo del principio di retribuzione a favore dei stagisti. Per esempio, il ministro della gioventù Giorgia Meloni rilasciava tempo fa una intervista dove si mostrava contraria ad una iniziativa di questo genere. http://www.ilpost.it/gianlucabriguglia/2011/10/31/abolire-stage-non-pagati/


 

In un recente sondaggio promosso da questo blog alla domanda dove si chiedeva al popolo di internet se gli stage devono essere gratis e non retribuiti, debbano prevedere un rimborso spese per gli stagisti oppure retribuiti con un regolare stipendio. Il 50, 6% degli internauti ha dichiarato che “ogni stagista ha diritto di ricevere uno stipendio che gli consenta di essere autonomo fin dai primi anni del suo ingresso sul mercato del lavoro.” il 44, 7% sostiene gli “Stage [debbano] prevedere un rimborso spese o facilitazioni per soddisfare i bisogni di prima necessità dello stagista. Il 4, 7% dei internauti ritiene “gli stage non debbano prevedere alcuna retribuzione perchè la formazione è la vera retribuzione.”

http://generazionep.ilcannocchiale.it/2011/10/17/percezione_degli_stage_in_ital.html


 

Da molti anni questo blog ha sempre sostenuto la necessità del Obbligo di retribuzione a a favore tutti gli stagisti italiani senza distinzione di età, scolarità e località geografica. Superamento dei concetti di rimborsi spese, facilitazioni, borse di studio e introduzione del concetto di stipendio a livello legislativo...” Idea e proposta che è stata poi ripresa dal “Manifesto dei diritti dello stagista”

http://www.facebook.com/furia.berti#!/groups/182318161814889/doc/182402305139808/


 

Mi rendo conto che la proposta di abolire gli stage gratuiti si scontra contro una rete di interessi e convenienze. Il mio paese rappresentato dalla politica e dai ceti intellettuali rimane essenzialmente un paese conservatore pur se di volta in volta queste stesse “anime” si auto-etichettano come riformiste o progressiste. Il messaggio che si vuole dare ai giovani e alla gente è piuttosto la percezione di un cambiamento che non sempre corrisponde alla concreta volontà di cambiare tradendo nel lungo periodo aspettative e bisogni della gente comune.


 

Ritengo che la battaglia per l'abolizione dei stage gratuiti sia importante quanto le battaglie del passato per il divorzio e l'aborto. E' questione di tempo, ma arriverà il tempo in cui la politica e i politici dovranno inchinarsi a questa legittima rivendicazione.


21 settembre 2011

ECCO LA MAPPA DEGLI STAGE/TIROCINI- IL MERCATO DEL LAVORO DEL NON LAVORO di Marco Patruno

 

In un mio precedente articolo ho avanzato l'ipotesi che lo “stagismo di massa” rischia di essere la terza fase dell'involuzione del mercato del lavoro italiano. Il primo stadio contratto a tempo indeterminato – lavoro fisso secondo stadio contratti a termine/atipici applicati ad un numero crescente di persone. Terzo stadio stage – convenzioni come base di un nuovo ordinamento. Una ipotesi non campata all'aria quando ci addentriamo nelle varie tipologie di Stage/Tirocini previsti dal nostro ordinamento.


Il sole 24 ore ha pubblicato una interessante mappa sui vari tirocini /stage previsti allo stato attuale che vi riporto qui di seguito. Vediamoli da vicini. Qui trovate il link della fonte http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-14/tirocinio-disoccupati-limite-mesi-080024.shtml



TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO


Tirocini finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l'occupabilità dei giovani nella fase di transizione dalla scuola al lavoro mediante la formazione in ambiente produttivo e una conoscenza diretta del mercato del lavoro. Destinatati. Neodiplomati e neolaureati. Durata massima sei mesi, attivabili entro e non oltre i 12 mesi dal diploma e dalla laurea.


TIROCINI DI REINSERIMENTO /INSERIMENTO AL LAVORO


Disoccupati, inoccupati e lavoratori in mobilità. Rinvio alla normativa regionale – Durata massima 6 mesi (Riferimento normativo DM 25 marzo 1998, n142).


TIROCINI CON /PER CATEGORIE DISAGIATE


Disabili, invalidi psichici/fisici e sensoriali, soggetti trattamento psichiatrico, tossico dipendenti, alcolisti e detenuti, Immigrati, ulteriori categorie di soggetti svantaggiate individuati da regioni e dalle province. Rinvio alla normativa regionale o alle norme speciali (legge 68/1999)


TIROCINI CURRICULARI


Tirocini inclusi nei piani di studio delle università e degli istituti scolastici la cui finalità sia quella di affinare il processo di apprendimento e di formazione con una modalità di alternanza. Destinatari studenti (compresi gli iscritti ai master universitari e ai corsi di dottorato ) studenti di scuola secondaria superiore. Allievi di istituti professionali e di corsi di formazione iscritti al corso di studio e di formazione. Promozione del tirocinio da parte di una Università e di un centro di formazione professionale convenzionato. Svolgimento del tirocinio all'interno del periodo di frequenza del corso.


Ho voluto riportare questa “mappa” affinché i miei lettori possano farsi una idea chiara e precisa sul ampio spettro di applicabilità dei stage/tirocini in Italia. In pratica e potenzialmente gli stage e tirocini sono applicabili a quasi l'intera popolazione italiana. Ogni anno gli stage/tirocini attivati danno vita ad una sorta di mercato del lavoro del non lavoro. Mercato del lavoro perchè gli stage e tirocini danno lavoro a molti consulenti che si occupano dei c.d. Colloqui diagnostici, a società di ricerca e selezione che si occupano della fase operativa. Non lavoro perché gli stage/tirocini formalmente e in teoria non sono dei contratti , ma sono un periodo di formazione sul campo dove il soggetto mantiene il suo stato di disoccupato.


Da questa mappa possiamo renderci conto che stage e tirocini vengono applicati non solo ai giovani, ma anche a soggetti più anziani che hanno bisogno di essere ricollocati sul mercato del lavoro. Quindi anche a ultra trentenni, quarantenni e cinquantenni. Quindi, vi dovete immaginare questi soggetti che hanno una certa età, duramente provati da un periodo di disoccupazione più o meno lungo dove una signorina carina e sorridente prospetta a queste persone la possibilità di fare un tirocinio di tre o sei mesi con un rimborso spese che si aggira intorno a 250 o 500 lordi mensili nel ipotesi migliore. Pensate che bello dopo un anno o due disoccupazione ti propongono altra disoccupazione in cambio.

In Francia, il leader dei socialisti francesi ha proposto in tv perfino l'abolizione degli stage rivolti a laureati. In Italia una proposta di questo tipo sarebbe impensabile, una provocazione fuori dalla comprensione umana. Anche perché andresti a colpire il cuore di un business che ogni anno si sta diffondendo rapidamente e senza controllo nell'economia italiana


Sei uno stagista e/o un precario vuoi raccontare la tua storia? Mandami una e-mail a generazionep@libero.it


Ti sono piaciuti i contenuti di questo articolo? Le idee espresse dal suo autore? Contribuisci alla diffusione e crescita di questo blog citandolo sui social network o dove vuoi tu. Diversamente, se le idee e i contenuti di questo blog ti sono piaciuti ma non lo citi contribuisci alla sua sepoltura e fine.


Grazie Marco Patruno


http://generazionep.ilcannocchiale.it/2011/09/19/martine_aubry_bisogna_abolire.htm


Partecipa al sondaggio “Percezione degli stage in Italia” hai tempo fino il 26 settembre

http://www.surveymonkey.com/Home_Landing.aspx


24 maggio 2011

CHIARA APPENDINO: “LO STAGE E' UNO STRUMENTO CHE VA RIVISTO” di Marco Patruno

  

Generazione P ha intervistato la neo- consigliera ventiseienne Chiara Appendino. Domande che toccano le tematiche riguardanti la condizione giovanile sul mercato del lavoro. La neo – consigliera sottolinea che la città di Torino dovrebbe fare di più per i giovani e lo stage è uno strumento che va rivisto.

Buongiorno, lei è stata appena eletta al consiglio comunale di Torino per il movimento 5 stelle. Quale sarà il tema più urgente che affronterà e affronterete?

Torino è la città più indebitata di Italia, la seconda più inquinata di Europa e una città con un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 30%. Mancano la trasparenza e la partecipazione, i cittadini sono ormai totalmente esclusi dalla politica e lontani dalle istituzioni. Sono questioni urgenti che necessitano di interventi immediati, orientati tuttavia ad un orizzonte temporale di medio e lungo termine

Oggi la politica e l'economia hanno bisogno di un ricambio generazionale, ma essere giovani è garanzia di nuovo?

Non credo si possa definire a priori che essere giovani di per se sia garanzia di nuovo, credo però che la presenza di giovani sia fondamentale per l’innovazione. Ci sono parecchi casi di grandi aziende innovative nate negli ultimi anni che fanno riflettere: Google è stata creata da due persone di 25 anni, Facebook da un ragazzo di 20, Napster e il peer-to-peer musicale da uno di 18. Ci tengo anche a precisare, per quanto concerne l’aspetto politico, che noi riteniamo che la grande innovazione sia il concetto dell’eletto in quanto “ portavoce” di una rete di cittadini. Noi eletti siamo solo dei portavoce, il punto terminale di una rete di persone di cui portiamo le istanze all'interno delle istituzioni.

Cosa pensa dell'ampio e spesso abuso di stage e stagisti che avviene sia nel settore privato che in quello pubblico?

Purtroppo l'abuso c'è, ai giovani spesso vengono riconfermati stage a titolo gratuito, finché la legge lo permette, per poi essere sostituiti da nuovi stagisti. Ne consegue da parte dell’azienda la mancanza di investimenti nei giovani stagisti in termini di competenze, professionalizzazione e responsabilizzazione.

Il blog Generazione P attraverso il manifesto dei diritti dello stagista – idee per un cambiamento sostiene che bisognerebbe introdurre il principio di retribuzione a favore di tutti gli stagisti in una ipotetica nuova regolamentazione legislativa in materia di stage. Lei è d'accordo?

Il fenomeno “stage” a mio avviso necessita di essere rivisto. Lo stage è un buono strumento di collegamento tra il mondo dello studio e quello del lavoro se utilizzato come strumento iniziale di avvicinamento. Le aziende però non possono continuare ad utilizzarlo per far svolgere le mansioni quotidiane a basso costo.

Cosa pensa delle ultime dichiarazioni di Tremonti sulla disoccupazione giovanile. La colpa è dei giovani che non si sanno adattare ai lavori manuali e umili?

Forse Tremonti non si accorge di tutti i giovani, tra cui anche parecchi miei ex compagni di università, che fuggono all’estero per cogliere le migliori opportunità di crescita professionale. In Italia per i giovani è molto difficile trovare un lavoro che permetta loro di mettere in pratica e attuare quanto studiato durante gli anni universitari. Inoltre ritengo che formare i giovani per poi farli emigrare oppure svolgere un lavoro di bassa professionalità non sia un’operazione conveniente.




Fonti


http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/05/fassino-ti-stiamo-gia-con-il-fiato-sul-collo.html

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/05/pronti-partenza.html


http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/05/armi-di-distrazione.html


http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/2011/04/le-buche-stradali-si-sistemano-solo-quando-passa-la-formula-1.html



29 aprile 2011

“STAGE SOMMINISTRATI”: LE AGENZIE DEL LAVORO POSSONO AFFITTARE STAGISTI?




Le agenzie del lavoro o di somministrazione di lavoro temporaneo da qualche anno stanno diventando delle vere e proprie fornitrici di stagisti somministrati per conto di aziende clienti. Soprattutto negli ultimi due anni abbiamo avuto un vertiginoso aumento di quelli che chiamo “stagisti in affitto. “ Numerosi sono gli annunci che possiamo trovare su internet. Facciamo qualche esempio a livello indicativo.


Su infojobs possiamo trovare un annuncio della Start People Spa che cerca nelle vicinanze di Novara (Piemonte) un neolaureato in ingegneria o scienze dei materiali. Stage di tre mesi più tre mesi in questo caso lo stage viene retribuito e prevede l'utilizzo della mensa aziendale. Sempre su infojobs inoltre possiamo trovare l'annuncio della E-work Spa che cerca per la zona di Milano uno stagista come assistenza clienti. Durata 3/6 mesi nell'annuncio non risulta specificato l'eventuale retribuzione prevista per lo stage. Ma questi sono soltanto alcuni esempi.


Sul manifesto dei diritti dello stagista – idee per un cambiamento ho dichiarato al punto otto: “Negli ultimi anni si sta diffondendo un fenomeno. Le agenzie di somministrazione di lavoro temporaneo reclutano sempre più stagisti per conto dei propri clienti. Indipendentemente dal fatto che questi stage siano retribuiti o meno ci si deve chiedere se tale competenza di reclutare stagisti  rientri tra i compiti delle agenzie interinali...”

http://www.facebook.com/home.php?sk=group_182318161814889&ref=ts


Io ho qualche perplessità. I giovani vengono storditi da tutte le parti con la retorica della formazione con frasi del tipo “Lo stage è una convenzione, non è un rapporto di lavoro, ma ha una natura giuridica formativa.” Manifestiamo timori sui possibili pericoli che lo stage possa diventare un contratto atipico, e poi scopriamo che le agenzie del lavoro e ripeto del lavoro “reclutano” probabilmente centinaia di “stagisti somministrati” ogni anno.


E una questione che, a mio avviso, l'attuale dibattito sugli stage deve affrontare con estrema attenzione in maniera seria e lucida. Già il lavoro interinale, il lavoratore somministrato mi provoca profondi crampi allo stomaco. Ogni volta che passo davanti ad una agenzia del lavoro non vedo delle “cartoline” con le offerte di lavoro esposte in vetrina, ma è come se intravedessi delle persone in carne ed ossa. Ora mancavano soltanto gli stagisti somministrati.


Diventa chiaro ed evidente un aspetto fondamentale del discorso. Gli stagisti diventano una potenziale fonte di guadagno. La dove viene conclusa positivamente la ricerca tra l'agenzia del lavoro e l'azienda cliente.  Sarò ingenuo con questa affermazione, ma credo  gli stagisti non debbano essere né un alibi per risparmiare sui costi del personale ma  la loro pelle non può essere  una potenziale fonte di profitto.


Vuoi dare un contributo volontario a Generazione P e mantenere vivo il mio lavoro?  fai una donazione tramite Postepay http://www.postepay.it/ al numero 4023600566262160 marco patruno.


Sei uno sponsor e vuoi che centinaia di lettori ti vedano su Generazione P? Contatti generazionep@libero.it


Sei un autore/e autrice di un libro e vuoi l'immagine della copertina del tuo libro pubblicata su questo spazio per una settimana? (i temi dei libri non necessariamente debbono riguardare i temi del blog) contatti generazionep@libero.it 







12 aprile 2011

MANIFESTO DEI DIRITTI DELLO STAGISTA – IDEE PER UN CAMBIAMENTO : DA UNA MAMMA E UNA LAUREATA DISOCCUPATA IL CORAGGIO DI CHI VUOLE CAMBIARE.

  

Stanno arrivando in questi giorni le prime adesioni al manifesto dei diritti dello stagista – idee per un cambiamento. Tutti i privati, le associazioni e i gruppi che sono d'accordo con il manifesto posso mandare la loro adesione all'indirizzo generazionep@libero.it I privati mi devono mandarmi il loro nominativo e la relativa professione. Tipo Massimo – operaio. Le associazioni, i sindacati e vari gruppi la loro denominazione e l'eventuale sito internet. Le 14 idee sostenute le potete leggere andando sui seguenti link. http://generazionep.ilcannocchiale.it/post/2621031.html oppure http://www.quotidianopiemontese.it/generazionep/2011/03/31/il-manifesto-dei-diritti-dello-stagista-idee-per-un-cambiamento/



Ma vediamo chi al coraggio di cambiare e ha deciso di mettere la propria faccia. La prima adesione è arrivata da una mamma. Cinzia Mettini che mi scrive: “mi sono iscritta al manifesto dei diritti dello stagista – idee per un cambiamento perchè ho una figlia stagista e perchè come generazione mi sento in colpa,coraggio per quello che posso vi sostengo.” Un altra adesione è arrivata da una giovane laureata disoccupata. Mariagiovanna Bolognini che scrive: “Aderisco al manifesto dei diritti dello stagista – idee per un cambiamento. Sono attualmente disoccupata, ho una laurea in Scienze della Comunicazione, un master in Comunicazione Ambientale, una specializzazione in informatica e svariate esperienze professionali precarie e anche meno (gratis).
Andiamo avanti e grazie.” e una altra persona che ha aderito e Marco Antonio Mannio e infine Giovanni – praticante presso uno studio commercialista.



Queste sono le prime adesioni al manifesto dei diritti dello stagista – idee per un cambiamento. Vi dico la verità la frase della mamma che dice di sentirsi in qualche modo in colpa per la situazione occupazionale che versa sua figlia e tutti i giovani come lei mi ha colpito particolarmente. Forse perchè in questi anni mi è capitato di ricevere diversi messaggi di “adulti” che affiliavano qualsiasi vizio e colpa alla mia generazione. Anzi, una frase che mi è capitato di leggere in questi giorni è quella di un signore che ha scritto su facebook “tutti coloro che lavorano gratis bisogna fucilarli” Questo, a mio avviso, è uno dei sintomi più gravi e preoccupanti del mio tempo. Ossia, l'intolleranza verso gli ultimi, gli invisibili, gli sfruttati. di chi spesso non può difendersi. Non si punta il dito invece contro chi sfrutta il lavoro gratis. Verso il prepotente e il potente di turno che vuole prevaricare sugli ultimi.



Poi c'è l'adesione di Mariagiovanna. Laureata disoccupata e titolata con varie master. Anni e anni di formazione e sacrifici per essere disoccupata o per fare la precaria quasi a costo zero. Ma nonostante tutto ciò, Mariagiovanna ha avuto la forza , il coraggio di scrivermi una e-mail per darmi la sua adesione.



Inoltre, voglio dire che questo manifesto è aperto alle adesioni di tutte le anime del “movimento” di chi crede che gli stage debbono essere riformati. Quindi anche ai “Mai più stage truffa” e a quelli del “Manifesto dello stagista.” La stessa cosa vale anche ovviamente per La Repubblica degli stagisti e il suo direttore. il manifesto dei diritti dello stagista – idee per un cambiamento conoscono solo un partito quello dei “diritti” e della “giustizia.”


11 febbraio 2011

STAGISTI AL POSTO DEL PERSONALE IN ECCEDENZA NEL GRUPPO ACCENTURE? Di Marco Patruno

  

Sono giunto a conoscenza che la società Accenture HR Services, del gruppo Accenture che offre servizi di amministrazione, gestione e sviluppo del personale, si trova in una fase di profonda crisi da circa un anno. Il 12 febbraio 2010 la società Accenture HR Services ha avviato le procedure per riduzione di personale e collocamento in mobilità per un esubero complessivo di 85 lavoratori. Le misure di licenziamento interessavano le sedi di: Milano, Firenze, Venezia, Roma, Palermo, mentre per quelle di Torino, Bologna, Napoli è prevista la chiusura totale degli uffici.

Le motivazioni per ridurre e licenziare i lavoratori adottate da Accenture HR Services sono state essenzialmente le seguenti: la riduzione dei volumi di lavoro, l'evoluzione del mercato con tempi lunghi per la partecipazione a gare, la concorrenza del mercato, ma si dice anche che le difficoltà siano di altro tipo: ad esempio manageriale, con una gestione inefficiente, l'assenza di investimenti seri sui sistemi informativi e di sviluppo risorse; la mancanza di un piano industriale, per acquisire nuovi clienti.

La situazione non è tra le più rosee all'interno del gruppo Accenture. Il partito l'Italia dei valori ha presentato proprio in questi giorni una interrogazione parlamentare. Un utente in un forum scrive http://www.repubblicadeglistagisti.com/forum/thread/789/: “meglio affrontare la realtà che illudersi. Gli stagisti già coinvolti e quelli in procinto di farsi inglobare da Accenture è bene che conoscano a fondo quel che succede in questa azienda e soprattutto le loro politiche di gestione del personale. Accenture HR Services, azienda del gruppo, sta vivendo ormai da anni una situazione di profonda dubbia crisi: fra licenziamenti, chiusura sedi, esuberi dichiarari e assunzioni di stagisti a tempo per mansioni ricopribili dai dipendenti "eccedenti". Inoltre l'utente scrive:

Gli stagisti dovrebbero meritare più rispetto, essere gestiti come risorse a sostegno delle attività aziendali e poter realmente ottenere la possibilità di un impiego consolidato nel tempo. E non presi e mandati via in una sorta di "mordi e fuggi" che con grande probabilità mira solo a sostituire i dipendenti per il tempo necessario grazie a risorse a basso costo sfruttabili fino all'osso.

Il gruppo Accenture è tra i medagliati del bollino Ok stage. Ma una delle sue società che ha filiali nelle principali città italiane non vive acque tranquille e un internauta e lettore della Repubblica degli stagisti scrive: “assunzioni di stagisti a tempo per mansioni ricopribili dai dipendenti "eccedenti" Sara vero? Sara falso? Sicuramente è una questione che deve essere chiarita e approfondita.

Inoltre, approfitto di questo articolo per esprimere una mia opinione e ripetere: ritengo che società in crisi, che hanno provveduto a mettere in cassa integrazione, in mobilità o che hanno preveduto a licenziamento in massa di dipendenti non dovrebbero ospitare stagisti. Queste società possono pure essere generose, buone con gli stagisti e pluri -premiate con vari bollini. Credo che questo sia un punto da qui partire ed essere tutti d'accordo.



 















 

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7 febbraio 2011

VITTORIO SGARBI, UN ESERCITO DI STAGISTI GRATIS PER LA SUA FONDAZIONE di Marco Patruno

  

Vittorio Sgarbi e la sua fondazione cercano un vero e proprio esercito di stagisti gratis in vari settori della cultura, delle arti creative, della comunicazione Qua di seguito trovate uno dei tanti annunci apparsi su diversi siti di ricerca del lavoro, l'annuncio recita la seguente dicitura.


Fondazione Sgarbi Cerchiamo Complici - milano, torino, genova, pisa, roma, parma, perugia, firenze, palermo, trapani, catania, agrigento, messina, enna, ragusa, siracusa

Uno stage così soltanto a Salemi lo potete fare. La Fondazione Sgarbi, presieduta dal frenetico sindaco del comune di Salemi Vittorio Sgarbi cerca nuove figure nell'ambito della creatività:
FOTOGRAFI, GRAFICI, VIDEOMAKER e ADDETTO STAMPA bravi,appassionati, caparbi, sensibili, coraggiosi, avvelenati, ostinati, ossessionati, maniaci dell'estetica e della perfezione.
Inviate il vostro curriculm vitae, foto e lavori realizzati.
I migliori verranno chiamati per un periodo di prova della durata di un mese, al termine del quale inizierà lo stage che avrà la durata di 3 mesi prorogabili. Collaboratori con età compresa tra i 18 e i 29 anni. Lo stage non è retribuito ma sono incluse le spese di vitto e alloggio.

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDCategoria=204&IDNotizia=29064

http://milano.annunciveloci.it/annuncio/offro/lavoro/stage-tirocinii/34913/Fondazione%20Sgarbi%20Cerchiamo%20Complici/milano,%20torino,%20genova,%20pisa,%20roma,%20parma,%20perugia,%20firenze,%20palermo,%20trapani,%20catania,%20agrigento,%20messina,%20enna,%20ragusa,%20siracusa


La fondazione Sgarbi, presieduta dallo stesso Vittorio Sgarbi, nata soltanto da alcuni mesi sembra puntare ad uso indiscriminato dello stage. Gi stage sono rivolti a ragazzi di età compresa tra i 18 – 28 anni non prevedono alcuna retribuzione, ma soltanto la copertura delle spese di vitto e alloggio. Inoltre, i candidati “fortunati” prescelti non saranno subito “impiegati” come stagisti ma dovranno sostenere un preventivo periodo di prova di un mese. Al termine del quale, se sei una “capra” torni da dove sei venuto oppure se sei bravo e fortunato vieni “promosso” a stagista non retribuito. La domanda che sorge del tutto spontanea è: lo stage in quanto convenzione di natura formativa secondo i termini stabiliti della legge non è già configurabile come un periodo di prova?


I giovani candidati una volta “promossi” a stagisti non retribuiti potranno avere “l'onore” di trascorrere tre mesi presso la Fondazione Sgarbi, stage eventualmente prorogabile per un periodo probabilmente equivalente. Quindi la “formula” dei giovani “neo-collaboratori” senza contratto del sindaco di Salemi è la seguente. Periodo di prova di un mese – stage di tre mesi non retribuito- proroga dello stage non retribuito. Insomma, mille strategia per non mettere sotto contratto i giovani con un uso indiscriminato delle qualità, delle arti e delle passioni giovanili.


L'altro aspetto interessante da verificare. Quanti sono i dipendenti della” neonata” Fondazione Sgarbi? Quanti sono gli stagisti non assunti dalla fondazione? Sicuramente diversi, visto che i settori da coprire dagli aspiranti stagisti sono molti. Attualmente il sito della Fondazione non risulta attivo e il reperimento di ulteriori informazioni rimane un mistero.




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24 gennaio 2011

UNA RETRIBUZIONE PER TUTTI GLI STAGISTI, E BASTA PARLARE DI RIMBORSI SPESE E FACILITAZIONI di Marco Patruno

 



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Uno stage non pagato, è uno stage cattivo ovunque esso si svolga. Torino, Milano, Roma o Madrid. L'eventuale internazionalizzazione di un male non rende i suoi effetti migliori e meno perversi di quelli che sono, tanto meno deve penetrare nelle nostre coscienze l'idea che la gratuità della prestazione possa essere compensata da una buona e adeguata formazione. L' acquisizione di competenze non può e non deve essere l'unico parametro valido per valutare la qualità di uno stage.


In Italia non abbiamo capito che il futuro del mio paese non passerà attraverso il referendum di Mirafiori o le Escort del Cavaliere, ma da questo popolo di invisibili che aumenta di anno in anno sul marcato del lavoro, si chiamano stagisti. La gratuità della loro formazione e del loro lavoro è la distruzione di qualsiasi forma di indipendenza e allo stresso tempo il mantenimento inalterato dei legami con le loro rispettive famiglie di provenienza.


Retribuire gli stagisti, garantire ad ogni stagista una retribuzione che gli consenta di avere un esistenza libera, indipendente, dignitosa e una formazione lontana dalle incertezze è la condizione base per un miglior inquadramento legislativo della materia. La legge perfetta non esiste, ma esiste

la ricerca della perfezione che i nostri animi non possono rinunciare a patto che non siano invischiati e inginocchiati da interessi e convenienze.


Ma non possiamo soffermarci alle briciole, mettere la nostra dignità sotto i nostri piedi e dire: dobbiamo puntare a obiettivi raggiungibili o realistici. E quali sarebbero questi obiettivi raggiungibili? 100, 200 o 300 euro da riconoscere come rimborso spese o facilitazioni? Questi sono limiti mentali e soggettivi che ci imponiamo. Una forma di autoflagellazione delle nostre aspirazioni.


Incostituzionalità della gratuità di ogni prestazione lavorativa-formazione. Superamento dei concetti di rimborso spese e facilitazione, obbligatorietà della retribuzione con il volto di uno stipendio. Queste sono le basi per un vero cambiamento. Un vero cambiamento che toccherebbe migliaia di giovani stagisti e le renderebbe dei soggetti attivi sul mercato del mercato del lavoro, e non dei elemosinanti.


Quindi, non abbiate paura di chiedere troppo perché le vostre pretese non saranno mai sufficientemente abbastanza del futuro che vi hanno tolto fino adesso, ed evitate che il senso di sfiducia vi potrebbe attanagliare sia il terreno ideale dell'indifferenza dei nostri “padri” e delle nostre “madri” e la prigione dei veri motivi dei finti progressisti che vi andranno incontro con la mano amichevole, ma con il desiderio nascosto di abbracciarvi in una stretta mortale.





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