.
Annunci online

generazionep
10 aprile 2017

DECRETI “BUONA SCUOLA” - MATURITA': IL TIROCINO DIVENTA UN RICATTO

Gli stage, i tirocini sono da sempre una forma di schiavitù siano se essi vengono retribuiti o meno, la loro totale abolizione dovrebbe essere l'obiettivo principale di ogni onesto movimento e sindacato che ha cuore il destino di migliaia di giovani e meno giovani. E notizia di questi giorni che gli stage sono diventati una vera e propria forma di ricatto.


Già perché fare un tirocinio gratuito e rispondere ai quiz invalsi saranno requisiti necessari per essere ammessi all'esame di maturità. Tali novità sono contenute negli otto decreti attuativi della “Buona Scuola” di Renzi approvati dal Governo Gentiloni in data 6 aprile 2017. Le novità saranno valide dal prossimo anno scolastico.


Il premier Gentiloni ha definito la riforma: “Una notevole iniezione di qualità.” Credo che stiamo assistendo ad un teatro del orrore dove la politica sta mostrando il suo volto più oscuro e brutale. Questa scuola non creerà dei cittadini del futuro, ma degli schiavi senza futuro che saranno costretti ad accettare lavori quasi e totalmente gratuiti.


Il futuro, la speranza di un potenziale impiego, la ricerca di una propria collocazione e affermazione sociale stanno diventando un intollerabile ricatto con la piena e totale complicità della politica. Anni fa, parlai di Dittatura dell'illusione della partecipazione per indicare un fenomeno invisibile, strisciante e crescente dove la funzione latente della partecipazione sta diventando la reale moneta di scambio di un pseudo – impiego. La paga, lo stipendio e diritti connessi sono diventati una opzione secondaria e non necessaria.


Una vera democrazia non dice ad un ragazzo fai questo stage gratuito altrimenti non ti ammetto alla maturità, non dice ad un disoccupato fai questo corso di formazione altrimenti non riceverai mai e mai più alcun sussidio. Ti lascerò crepare peggio di un animale perché infondo te lo sei voluto tu, e soltanto colpa tua non mia. Questa non è democrazia.


La riforma Gentiloni e Renzi definita “Buona Scuola” segna un ulteriore regressione e involuzione dei diritti. La scuola e le Università stanno fornendo da anni degli schiavi intelligenti e sono diventate il principale serbatoio di manodopera gratuita per multinazionali e aziende private. Ciò è intollerabile.







6 marzo 2017

GARANZIA GIOVANI: LA GRANDE TRUFFA AI DANNI DEI GIOVANI CONTINUA

Nel settembre del 2016 la Commissione Europea ha proposto il rifinanziamento del programma Garanzia Giovani per due miliardi di euro nel triennio 2017 – 2020. Possiamo affermare che la grande truffa di Garanzia Giovani continua imperterrita a danno di migliaia di giovani che vedono spegnersi le loro speranze e allo stesso tempo il loro futuro tra uno stage ad un altro senza intravedere possibili sbocchi professionali.


Ricordiamo, che nella prima “versione” o “livello” di Garanzia Giovani le Regioni hanno speso oltre 241 milioni in più solo per gli stage. Intorno al 40% del miliardo e mezzo messo a loro disposizione. Nella maggior parte dei casi, non solo gli stage non si sono tramutati successivamente in un contratto di lavoro, ma ci sono tanti, tantissimi ragazzi che aspettano ancora di ricevere il compenso dovuto per gli stage svolti tra il 2015/2016.


Come viene, inoltre, sottolineato da un articolo apparso sul quotidiano online Linkiesta a firma di Lidia Baratta nel settembre 2016, discutibili sono anche le occupazioni proposte. Ci sono stagisti segretari, stagisti aiuti commessi, stagisti baristi ecc e solo in rare eccezioni queste posizioni di stage si tramutano in contratti di lavoro.


C'è un dato di fatto e una domanda che continuiamo a ignorare. Gli stage attivati in questi ultimi anni sono vertiginosamente aumentati, e nella maggior parte delle regioni italiane non si è mai superato il 12% di stage in contratti di lavoro. I dati mostrano il volto di un fallimento senza appello di questo strumento. Il buon senso e la ragione ci danno delle precise indicazioni: lo stage va abolito dal mondo del lavoro. Va cancellato come vocabolo dalle nostre menti.


Tuttavia, le Regioni continuano ad essere le principali “Lobby” supreme diffonditrici e tute-latrici di questo strumento. Il pensiero più ovvio è che i fondi del Unione Europea sono una sorta di torta alla panna che fa gola a molti tra funzionari piccoli e grandi. Qualcuno ci mangia sopra. Gli stage fanno comodo a molti, e c'è l interesse a mantenere i giovani in uno stato di eterna schiavitù.

















18 aprile 2016

STAGE A 50 ANNI SONO UN OPPORTUNITA'?


In data 11 aprile il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un articolo “Ne' lavoro ne' pensione la carica degli stagisti che ci provano a 50 anni.” L'obiettivo del articolo è quello di mettere in luce un fenomeno fino ad ora poco conosciuto, comunque scarsamente approfondito in questi ultimi anni da professionisti e mezzi di comunicazione di massa. Gli stage svolti e rivolti a soggetti non più giovanissimi, anzi decisamente più vicini all'età pensionabile.


Badate bene che ho parlato di “fenomeno” , una espressione fin troppo neutrale per i miei gusti. In realtà si tratta di un cancro che si è insediato nel tessuto del mercato del lavoro e sta distruggendo persone e il lavoro stesso almeno nella rappresentazione e concezione del lavoro che abbiamo avuto fino adesso. Una contrattazione stipulata tra due soggetti dove il datore di lavoratore riconosce uno stipendio al dipendente, e quest'ultimo in cambio presta la propria opera manuale e/o intellettuale.


L'articolo approfondisce il tema intervistando diversi stagisti cinquantenni. La domanda dell'intervista è la seguente: Perché hai accettato uno stage a 50 anni? Gabriella, gelataia in prova, risponde: “...volevo dimostrare ai miei figli che non bisogna mai darsi per sconfitti.” La signora Patrizia, stagista nella cancelleria dei tribunali, risponde: “...siamo tappabuchi ma almeno ci sentiamo vivi...” e le altre interviste e risposte sono più o meno dello stesso tenore.


Da una lettura superficiale di queste risposte, ci possono far sembrare gli stage a cinquant'anni una opportunità da cogliere al volo, in realtà sono l'espressione che la disperazione umana a raggiunto picchi così alti che raramente sono stati raggiunti nella storia del lavoro. Anni fa, che frequentavo spesso il centro per l'impiego osservavo gli occhi delle persone cinquantenni dove venivano proposti stage con rimborso spese. Nel loro occhi vedevo tristezza e il calpestamento spregiudicato della loro dignità.


I cinquantenni che accettano gli stage è perché non vedono alternative diverse nel loro futuro, senza considerare le conseguenze che possono derivare a seguito della non accettazione di uno stage proposto da un Centro per l'impiego (e se mi tolgono dalle liste di disoccupazione?). I disoccupati cinquantenni sono gente disperata e anche ricattata. Nel cuore delle nostra democrazia occidentale assistiamo ad grave violazione dei diritti umani, e peggio ancora manca la consapevolezza e coscienza critica di tale violazione.


Vuoi raccontarmi la tua esperienza o testimonianza? Fare una tua riflessione? Scrivimi a generazionep@libero.it




14 gennaio 2015

PAGARE 387 EURO PER FARE UNO STAGE: IL CASO DELLA FONDAZIONE CIVITATIS INTERNATIONAL

Per fare gli stagisti si può arrivare a pagare e anche profumatamente. Può sembrare un assurdità, una utopia. In realtà un recente scandalo avvenuto nel Regno Unito dimostra che è una tragica realtà. Il giornale The Guardian riporta infatti un caso interessante.

Tonia de Grunwald fondatrice del blog Graduate Fog che si occupa di denunciare le condizioni di sfruttamento dei giovani sul mercato del lavoro ha puntato il dito contro un associazione che si chiama Civitatis International che si tratta di una fondazione privata impegnata nella promozione della pace, del dialogo e della cooperazione tra le nazioni e le civiltà.http://www.theguardian.com/education/2015/jan/10/thinktank-interns-charged-300-pounds-job-reference

http://graduatefog.co.uk/

La fondazione gestita da Jan Mortier, ex consulente di un deputato liberal democratico chiedeva ai suoi stagisti di pagare 300 sterline per le referenze lavorative. Gli stage non erano retribuiti. Insomma questi stagisti per formarsi dovevano pagare una somma di denaro. Fino ad un anno fa la fondazione di Jan Mortier gestiva un programma per apprendisti dove i ragazzi dovevano pagare oltre 2000 euro per tre mesi di esperienza presso la loro segreteria internazionale a Londra.


L'attivista Tonia de Grunwald ha dichiarato: “...L’impiego di stagisti non retribuiti è già abbastanza grave, ma chiedere loro di pagare per una referenza quando è terrificante...Ci rassicurano che il mercato del lavoro per i laureati è in ripresa ma questo caso dimostra che ci sono ancora angoli oscuri nei quali, datori di lavoro senza scrupoli cercano di approfittare della disperazione e dell’ingenuità dei giovani in cerca di lavoro...”


Tonia de Grunwald ha ragione, ci sono oggi imprenditori senza scrupoli che anche in nome di principi nobili come la cooperazione, la pace, la condivisione, la visibilità, la partecipazione civile sono pronti a sfruttare senza scrupoli la forza lavoro altrui. Sono imprenditori che sfruttano l'estremo bisogno di lavoro di milioni di giovani. Ma va detto che questi imprenditori sono anche il sintomo di un sistema complessivamente malato

L'attivista sottolinea l'enorme crescita degli stage nel suo paese, è anche in Italia non scherziamo e stiamo assistendo silenziosi e impotenti ad una pericolosa deriva. Mi riferisco a quel fenomeno che si chiama stagizzazione del mercato del lavoro. Gli stage stanno sostituendo progressivamente i contratti di lavoro anche quelli precari e si rivolgono ad una platea sempre più ampia di persone, e non soltanto giovani. Gli stage produrranno una massa disperata di persone che non potranno rivendicare uno stipendio, dei sussidi in caso di disoccupazione e tanto meno una pensione futura.


-------------------------------------------------------------------------------------------------------

Vuoi lasciarmi la tua testimonianza? una tua opinione?  Scrivimi a generazionep@libero.it  Se vuoi farmi, invece, una propormi un offerta di lavoro puoi contattarmi a marcopatruno1980@libero.it 



29 settembre 2014

GLI STUDENTI UNIVERSITARI VENEZIANI PROTESTANO: “NON VOGLIAMO LAVORARE GRATIS PER LE FONDAZIONI UNIVERSITARIE” di Marco Patruno

Il 24 settembre durante il V convegno delle Fondazioni Universitarie Italiane presso la sede centrale dell'Università Ca' Foscari, un gruppo di studenti universitari appartenenti al L.i.SC Invendibili hanno interrotto il convegno e protestato contro lo sfruttamento del lavoro gratuito e sottopagato operato da parte delle fondazioni universitarie. Al convegno era presente il presidente Carraro della fondazione Ca' Foscari

Una delle rappresentanti del collettivo ha dichiarato: “Noi chiediamo che le fondazioni universitarie si operano a far si che ci siano dei contratti reali e non ci sia uno sfruttamento di migliaia di studenti universitari all'interno di percorsi quali stage e tirocini.” La stessa rappresentante del collettivo ha dichiarato: [basta con] gli studenti universitari gratuiti all'interno all'interno dell'arsenale di Venezia noi vogliamo e pretendiamo che il nostro lavoro sia pagato e riconosciuto, siamo indisponibili a lavorare gratis.”



I VIDEO DELLA PROTESTA https://www.youtube.com/watch?v=c0_ofNJjK1o

https://www.youtube.com/watch?v=mmxdL91z3mc



Il collettivo di studenti universitari L.i.SC Invendibili ritiene inaccettabile che l’Ateneo veneziano fornisca, e di questo si vanti, manodopera iper formata e qualificata a 2€lordi l'ora a colossi finanziari come Benetton, Zamperla, Biennale, Csar, EXPO Venice, Mostra del Cinema.

Lo sfruttamento del lavoro universitario attraverso stage e tirocini è una grave piaga sociale di questo paese. La formazione diventa l'alibi perfetto per non retribuire il giovane con uno stipendio dignitoso che gli consenta di raggiungere una sua autonomia economica una volta laureato, quando cioè deve affrontare il mercato del lavoro.

Da moltissimi anni il blog Generazione P ( quasi 10 anni ormai!) chiede che si passi ad una definitiva abolizione universale degli stage gratuiti e il superamento e cancellazione dei concetti di rimborso spese e facilitazioni per tutti le tipologie di stage, concetti che giudico offensivi e vergognosi per la dignità dei giovani affinché si possa arrivare ad uno stipendio di formazione netto.

Senza dimenticare un concetto che ho espresso molti anni fa, cioè quello che dell'estrema residualità degli stage. Cioè lo stage non deve essere lo strumento principe per la assunzione dei giovani ma l'ultima delle possibile alternative privilegiando i contratti di lavoro. Purtroppo forze politiche, economiche e istituzioni pubbliche statali e locali puntano sugli stage come strumento centrale per abbattere il dramma della disoccupazione giovanile e favorire l'ingresso nel mercato del lavoro con conseguenze che saranno drammatiche sul piano sociale e umano nei prossimi anni.

La protesta del collettivo Li.SC è un segnale che va colto con estrema attenzione, e necessario aprire un serio dibattito in Italia.


Vuoi contattarmi? Per esprimere la tua opinione, lasciare la tua testimonianza o semplicemente commentare il mio articolo? Mi puoi contattare al mio indirizzo generazionep@libero.it Oppure se vuoi trovami su twitter e facebook clicca sui seguenti link https://twitter.com/GENERAZIONEP oppure https://www.facebook.com/marco.patrunogenerazionep

Se desideri invece finanziare il mio lavoro puoi fare una donazione volontaria a Marco Patruno CARTA POSTPAY NUMERO 4023 6005 6626 2160 recandoti presso il tuo ufficio postale.

















28 novembre 2011

NOI CI METTIAMO LA FACCIA! E DICIAMO BASTA AGLI STAGE GRATUITI di Marco Patruno

 



Antonella Appiano scrittrice e giornalista, Mariano Sabatini giornalista, critico televisivo e scrittore, la mitica e combattiva Francesca Nava giornalista e inviata del programma Piazza Pulita e Federico Rizzo regista del film Fuga dal call center sono alcuni dei professionisti che hanno aderito all'iniziativa Noi ci mettiamo la faccia! per dare il loro sostegno alla petizione online STAGE GRATIS? NO, GRAZIE! promossa da questo blog.




La petizione STAGE GRATIS? NO, GRAZIE! Chiede l'introduzione del principio di retribuzione minima per tutte le tipologie di stage e di tirocinio previste dall'ordinamento italiano. Per aderire alla petizione basta cliccare sul seguente link e firmare con il proprio nome e cognome. http://www.petizionionline.it/petizione/stage-gratis-no-grazie/5547 al compimento del raggiungimento di mille nominativi ripeto completi di nome e cognome, consegnerò questa lista accompagnata da una lettera di richieste all'attuale ministro del lavoro. Più siamo meglio è.


All'iniziativa Noi ci mettiamo la faccia! che accompagna la petizione possono aderire tutti quanti giovani precari, stagisti, pensionati, scrittori, operai metalmeccanici, studenti, impiegati...ecc Utilizzando questo semplice programma che crea postit gratuitamente http://wigflip.com/superstickies/ Dovete scrivere il titolo della petizione “Stage Gratis? No, grazie! Il vostro nome e cognome e la vostra professione. E mandarmi tutto a generazionep@libero.it mettendo come riferimento nell'oggetto dell'email “Io ci metto la faccia!”


L'iniziativa Noi Ci mettiamo la faccia! nasce con l'obiettivo di coinvolgere da una parte il mondo dei professionisti chiedendo loro di prendere una posizione sul problema dei stage gratuiti che assai spesso si trasformano in lavoro gratuito e dall'altra parte anche di riuscire a coinvolgere chi più o meno direttamente e colpito da questa devianza, direi degenerazione degli stage gratuiti.


Oggi credo che sia necessaria una sorta di alleanza tra chi opera nel settore della comunicazione, la società civile rappresentata da varie categorie di lavoratori e nel suo complesso e i giovani stagisti che spesso vivono in silenzio e incatenati dalla paura il periodo di stage o di tirocinio subendo diverse forme di abusi. E ora di cambiare. E ora di dire basta. E ora di metterci la faccia!







1 novembre 2011

SUL SITO POST.IT LA PROPOSTA PER ABOLIRE GLI STAGE GRATUITI di Marco Patruno

 

Sul sito il Post.it, il ricercatore Gianluca Briguglia rilancia la proposta di abolire gli stage gratuiti in Italia. Questa pratica odiosa e antipatica dei stage gratuiti è particolarmente radicata in questo paese anche perchè c'è una legislazione che la consente. Gli stessi rappresentanti politici si sono spesso mostrati contrari al riconoscimento legislativo del principio di retribuzione a favore dei stagisti. Per esempio, il ministro della gioventù Giorgia Meloni rilasciava tempo fa una intervista dove si mostrava contraria ad una iniziativa di questo genere. http://www.ilpost.it/gianlucabriguglia/2011/10/31/abolire-stage-non-pagati/


 

In un recente sondaggio promosso da questo blog alla domanda dove si chiedeva al popolo di internet se gli stage devono essere gratis e non retribuiti, debbano prevedere un rimborso spese per gli stagisti oppure retribuiti con un regolare stipendio. Il 50, 6% degli internauti ha dichiarato che “ogni stagista ha diritto di ricevere uno stipendio che gli consenta di essere autonomo fin dai primi anni del suo ingresso sul mercato del lavoro.” il 44, 7% sostiene gli “Stage [debbano] prevedere un rimborso spese o facilitazioni per soddisfare i bisogni di prima necessità dello stagista. Il 4, 7% dei internauti ritiene “gli stage non debbano prevedere alcuna retribuzione perchè la formazione è la vera retribuzione.”

http://generazionep.ilcannocchiale.it/2011/10/17/percezione_degli_stage_in_ital.html


 

Da molti anni questo blog ha sempre sostenuto la necessità del Obbligo di retribuzione a a favore tutti gli stagisti italiani senza distinzione di età, scolarità e località geografica. Superamento dei concetti di rimborsi spese, facilitazioni, borse di studio e introduzione del concetto di stipendio a livello legislativo...” Idea e proposta che è stata poi ripresa dal “Manifesto dei diritti dello stagista”

http://www.facebook.com/furia.berti#!/groups/182318161814889/doc/182402305139808/


 

Mi rendo conto che la proposta di abolire gli stage gratuiti si scontra contro una rete di interessi e convenienze. Il mio paese rappresentato dalla politica e dai ceti intellettuali rimane essenzialmente un paese conservatore pur se di volta in volta queste stesse “anime” si auto-etichettano come riformiste o progressiste. Il messaggio che si vuole dare ai giovani e alla gente è piuttosto la percezione di un cambiamento che non sempre corrisponde alla concreta volontà di cambiare tradendo nel lungo periodo aspettative e bisogni della gente comune.


 

Ritengo che la battaglia per l'abolizione dei stage gratuiti sia importante quanto le battaglie del passato per il divorzio e l'aborto. E' questione di tempo, ma arriverà il tempo in cui la politica e i politici dovranno inchinarsi a questa legittima rivendicazione.


31 ottobre 2011

LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PROMUOVE STAGE QUASI GRATUITI di Marco Patruno

 

La Presidenza del consiglio dei ministri ha indetto una selezione per titoli per giovani neo-laureati. La proposta è un tirocinio da svolgersi presso i propri dipartimenti della durata di 6 mesi. La domanda che sorge spontanea è: il tirocinio è retribuito? La risposta e si, ma allo stesso tempo no. Infatti sul bando troviamo scritto: “Compatibilmente con le risorse stanziate dall'amministrazione, è previsto un rimborso spese mensile di 350 euro per i tirocinanti residenti fuori Roma e provincia e di 250 euro per tirocinanti residenti a Roma e provincia.”


 

Questo significa che l'erogazione del misero rimborso spese per i tirocinanti dipende dalla disponibilità delle risorse della suddetta amministrazione. Quindi se mancano queste risorse i tirocini saranno a titolo gratuito. Va però detto che hai tirocinanti è previsto l'accesso alla mensa del Consiglio dei ministri alle medesime condizioni previste per il personale.


 

Ma che cosa significa la frase “alle medesime condizioni previste per il personale?” I giovani tirocinanti avranno diritto ad un ticket? oppure dovranno pagarsi da mangiare pur se ad un prezzo scontato? In quest'ultima ipotesi significa che anche la dove venisse riconosciuto un rimborso spese di 250 – 350 euro al tirocinante questo è destinato a ridursi drasticamente.


 

E bene ricordare a tutti gli aspiranti tirocinanti per evitare che si creano delle falsi illusioni che “il tirocinio non può dar luogo in alcun modo e a nessun effetto configurarsi come rapporto di lavoro o a pretese di compensi o ad aspettative di futuri rapporti lavorativi inoltre non sono configurabili pretese del tirocinante in ordine ai contenuti, alle modalità ed ai risultati del tirocinio o in ordine alle spese ed agli eventuali inconvenienti che esso potrebbe comportare a carico del tirocinante.”


 

La Presidenza del consiglio dei ministri promuove dei tirocini se no gratuiti, quasi gratuiti. Molti punti e regole del bando sembrano rivolgersi no a dei giovani laureati che dovranno essere i lavoratori del futuro, ma a dei schiavi che non possono pretendere nulla. Bene se dalla Presidenza del consiglio debbono partire delle politiche di sviluppo e di promozione del lavoro giovanile in questo paese, questa è la triste risposta.


26 ottobre 2011

LAUREATO DA PIU' DI 12 MESI ? NON CI INTERESSI. COLPA DELLA NORMA O DELLA RIGIDITA' DELL'AZIENDA?

 

Un noto sito di giovani pubblica la notizia di un ragazzo che non ha potuto fare il proprio stage perchè avrebbe superato i 12 mesi dalla laurea. L'azienda gli avrebbe risposto: “non ci interessi.” Lo spirito dell'articolo è chiaro: “il ragazzo non ha potuto fare lo stage tanto desiderato per colpa delle famose disposizioni legislative in materia di tirocini per colpa della manovra di governo di ferragosto.


Vorrei far riflettere i miei lettori e la direttrice di questa testata su un punto. Da molto tempo i giovani italiani vengono bombardati quotidianamente da una parola. Flessibilità. Nel bene o nel male questa parola è entrata nelle nostre vite e sta segnando i nostri destini. Tuttavia mi sembra che questa flessibilità sia una delle più grandi bugie e inganni di quest'ultimo decennio perché essa è una “regola” un “imperativo” da seguire per i lavoratori, ma non lo è altrettanto per le aziende. Mi spiego meglio.

Se fossi una azienda è mi trovo di fronte ad una ragazza o un ragazzo che ha un curriculum di studi eccellenti, che ha superato brillantemente eventuali test ecc, è possibile che questa ragazza o ragazzo io azienda non lo/la assumo perché ha superato i 12 mesi dalla laurea? Alla faccia della flessibilità! Questa è rigidità allo stato puro quello mostrato dalla azienda. Quindi la domanda che faccio ai miei lettori e al direttore di questa testata giornalistica è. La colpa è della norma, della manovra di ferragosto oppure dell'eccessiva rigidità mostrata dall'azienda?


 Volevo, inoltre, sottolineare alla direttrice di questa testata che questi problemi e drammi succedevano anche prima quando il periodo utile per fare uno stage erano 18 mesi dalla laurea. Per esempio il sottoscritto, alcuni anni fa, fu selezionato tra un gruppo di giovani per fare uno stage presso un importate ente universitario, ma fu poi successivamente scartato perché i 18 mesi erano scaduti.


 Non ho mai ritenuto che la colpa fosse della normativa sugli stage, per il quale ritengo debba essere modificata, ma che la colpa fosse piuttosto dell'ente in questione che per altro mi poteva benissimo farmi un contratto. Quindi, parliamo tanto di flessibilità, questa parola ci esce dalla bocca e ci entra nelle orecchie in un ritmo frenetico e incessante. Bene. Questa flessibilità non la facciamo valere soltanto per i giovani italiani, facciamola valere anche per le aziende.


19 ottobre 2011

LA CARICA DEGLI STAGISTI AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA di Marco Patruno

 

La carica degli stagisti al festival internazionale del Film di Roma. La Fondazione Cinema per Roma sta cercando decine di stagisti da impiegare in diverse aree di impiego. Dagli accrediti al casellario stampa, dalla produzione al focus come fa sapere chi gestisce direttamente le selezioni sulla pagina di facebook. Gli stage “ovviamente” non sono retribuiti.

Qui di seguito trovate l'annuncio

La Fondazione Cinema per Roma apre a studenti universitari (italiani o stranieri) e neolaureati la possibilità di svolgere un periodo di stage formativo, non retribuito, al Festival Internazionale del Film di Roma (27 ottobre - 4 novembre 2011).

Per candidarsi è necessario inviare il proprio curriculum, indicativamente entro la prima metà di ottobre, via email a......

Per maggiori informazioni, è a disposizione una pagina dedicata su facebook con informazioni aggiornate, che offre inoltre la possibilità di confrontarsi con quanti hanno già affrontato l'esperienza di lavorare al Festival.

Fondazione Cinema per Roma, costituita nel 2007, su iniziativa di Comune di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma e Fondazione Musica per Roma, è l'Ente che organizza il Festival Internazionale del Film di Roma e una serie di altri eventi, tra i quali Viaggio nel Cinema Americano, Aspettando il Festival, Anteprime Film e I Mestieri del Cinema.

(Chi non sognerebbe di incontrare Penelope Cruz? ma come lavoratore retribuito, no come stagista non pagato )

Ormai spesso in Italia esiste questa cattiva abitudine di “reclutare” decine di stagisti e/o volontari in occasione di questi festival ed eventi mondani. Il giovane stagista diventa una risorsa gratis da impiegare al posto di personale retribuito. Anzi, spesso il giovane stagista ci rimette di tasca propria visto che le spese di soggiorno sono a suo carico. Qualcuno sarà pure contento, il grande schermo a da sempre esercitato un fascino irresistibile per grandi e piccini. Chi non ha mai desiderato di stringere la mano a George Clooney, a Charlize Theron o a qualche altro divo o diva? Ma con tutto il rispetto verso Charlize Theron che suscita nel sottoscritto sogni segreti e inconfessabili, rifiuterei di fare uno stage non pagato anche a costo di non stringerle mai la mano ammettendo che da stagista ciò possa verificarsi.

Ritengo che gli stage della durata di alcuni giorni come verrà per gli stagisti impiegati al festival internazionale del cinema di Venezia devono essere rigorosamente vietati dalla legge. La legge dovrebbe prevedere un periodo minimo di durata per gli stage. Se uno stage dura pochi giorni significa che non pre - esiste un progetto formativo-condizione essenziale e indispensabile per l'attivazione di uno stage. Gli enti promotori e  varie realtà dovrebbero diffidare e smettere di pubblicare annunci di questo genere perché altrimenti farebbero un cattivo servizio rivolto ai giovani.

Non è giusto che i giovani vengano utilizzati come un “grata e vinci” usa e getta. Fantasmi che si muovono silenziosamente nascosti alle telecamere e flash che sono invece concentrati sul mondo dorato e illusorio dello star system cinematografico.

Questo blog da la possibilità di replica a tutti i protagonisti e le parti coinvolte nei suoi articoli basati spesso sulla segnalazione e il ruolo fondamentale degli utenti. Quindi, chi vuole può scrivermi sempre all'indirizzo generazionep@libero.it



 


marzo       
in evidenza

29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

chi sono
generazionep
I libri per chiarelettere

I nuovi mostri
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

Italiopoli
Oliviero Beha





Scheda libro
Acquista online

prossimi appuntamenti
Tutti gli appuntamenti
archivio



Blog letto 1 volte
bacheca