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12 agosto 2010

INTERVISTA ESCLUSIVA AD ANDREA PEZZI di Marco Patruno

Fuoriprogramma 
Andrea Pezzi è’ stato il personaggio simbolo di Mtv italia  dal 1997 al 2002 http://www.mtv.it    lavorando come conduttore, regista, autore e produttore. E’ stato idolo di molte ragazze e mamme di quel periodo.  Ha condotto programmi come Kitchen che difficilmente la memoria storica televisiva della mia generazione anni settanta e primi anni ottanta può rimuovere. In questa intervista esclusiva ad Andrea Pezzi gentilmente concessa a Generazione P lo ritroviamo nelle vesti di scrittore. Andrea Pezzi è autore del libro “Fuori Programma” edito da Bompiani http://bompiani.rcslibri.corriere.it/bompiani/ dove ripercorre la sua storia professionale e non, ma dove ritroviamo molte sue riflessioni anche sui giovani e la società. In questa intervista ripercorriamo alcuni “passi” di questo suo viaggio dove Andrea Pezzi ci svela di avere dei progetti futuri. 

 
Marco Patruno- Recentemente hai pubblicato un libro. Questo libro l’hai definito “una registrazione fuori programma e non ripulita di tante cose che ho visto, che ho sentito e provato, sotto i riflettori come a luci spente, davanti o dietro la telecamera” La mia domanda è: Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto dell’ Andrea Pezzi televisivo?
 
Andrea Pezzi -A me Andrea Pezzi piace… se mi è concesso parlare in terza persona. Rivedere le mie registrazioni di allora mi fa tenerezza. Ero un ragazzino curioso e credulone, quello che ho fatto l’ho fatto per capire meglio me stesso e quindi anche nelle cose meno riuscite rivedo un passaggio obbligato che mi ha aiutato a diventare quello che sono. Questo mi basta.
 
Marco Patruno - Qualità e/o aspetti caratteriali che hai apprezzato e meno apprezzato dei tuoi colleghi di avventura televisiva?
 
Andrea Pezzi - La sola cosa che detesto è la paura e l’autocensura di certi miei colleghi. La voglia di aderire alle aspettative del pubblico rende molti uomini di spettacolo molto noiosi e poco frequentabili.
 
Marco Patruno - Per alcuni giovani la televisione sembra quasi un punto di arrivo. Il successo come fine ultimo della loro esistenza. Nel tuo libro ho avuto la percezione che per te la televisione sia stata, invece, come un punto di partenza. Tutti noi siamo in movimento, siamo alla ricerca di qualcosa per auto-realizzarci. C’era qualcosa che la televisione non ti avrebbe mai dato e soltanto fuori dallo schermo hai realizzato e ottenuto?
 
Andrea Pezzi - La televisione per me è stato certamente solo l’inizio di un viaggio… non certo un fine. Non ho mai desiderato fare il presentatore televisivo. La televisione mi ha dato un po’ di denaro e di visibilità io ho cercato di ripagarla con la mia onestà intellettuale… non sempre si viene apprezzati per questo. Ma nel pubblico ci sono le persone ed io quelle vere credo immodestamente di averle divertite e incuriosite tutte.
 
Marco Patruno- Hai avuto dei maestri di vita? Se si. Chi sono? e quali insegnamenti ti sono risultati utili e che sentiresti di tramandarli ai più giovani? 
 
Andrea Pezzi - Il mio maestro è quello che mi ha insegnato che sono io il mio vero maestro. Questa lezione è la sola che vale la pena tramandare… il punto complicato è stato per me capire chi sono. Ma questa è una lunga storia…
 
Marco Patruno - Un documentario dal titolo “il corpo delle donne” che denuncia la mercificazione del corpo femminile in televisione ha fatto molto discutere. Si può essere “vittime” dei meccanismi televisivi o alla fine agisce sempre e comunque il libero arbitrio delle persone?
 
Andrea Pezzi - Agisce decisamente sempre e solo la libertà dell’individuo. Fallire la propria esistenza è un diritto inalienabile e i modi che le persone usano per farlo sono infiniti… raramente però si prendono la responsabilità del crimine contro se stessi.
 
Marco Patruno - La vita non è sempre un percorso lineare. E fatta anche di ritorni. Se ti dovesse presentare l'occasione di ritornare in televisione c'è un programma che ti piacerebbe condurre presente sulla Rai, Mediaset o La 7 ? oppure i tuoi progetti futuri sono "fuori" dalla televisione?
 
Andrea Pezzi - La televisione per me è oggi un hobby e sono felice di poter tornare a farla quando avrò tempo. Ho in mente una idea carina in questo periodo e magari riuscirò anche a realizzarla… vediamo….

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