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6 marzo 2017

GARANZIA GIOVANI: LA GRANDE TRUFFA AI DANNI DEI GIOVANI CONTINUA

Nel settembre del 2016 la Commissione Europea ha proposto il rifinanziamento del programma Garanzia Giovani per due miliardi di euro nel triennio 2017 – 2020. Possiamo affermare che la grande truffa di Garanzia Giovani continua imperterrita a danno di migliaia di giovani che vedono spegnersi le loro speranze e allo stesso tempo il loro futuro tra uno stage ad un altro senza intravedere possibili sbocchi professionali.


Ricordiamo, che nella prima “versione” o “livello” di Garanzia Giovani le Regioni hanno speso oltre 241 milioni in più solo per gli stage. Intorno al 40% del miliardo e mezzo messo a loro disposizione. Nella maggior parte dei casi, non solo gli stage non si sono tramutati successivamente in un contratto di lavoro, ma ci sono tanti, tantissimi ragazzi che aspettano ancora di ricevere il compenso dovuto per gli stage svolti tra il 2015/2016.


Come viene, inoltre, sottolineato da un articolo apparso sul quotidiano online Linkiesta a firma di Lidia Baratta nel settembre 2016, discutibili sono anche le occupazioni proposte. Ci sono stagisti segretari, stagisti aiuti commessi, stagisti baristi ecc e solo in rare eccezioni queste posizioni di stage si tramutano in contratti di lavoro.


C'è un dato di fatto e una domanda che continuiamo a ignorare. Gli stage attivati in questi ultimi anni sono vertiginosamente aumentati, e nella maggior parte delle regioni italiane non si è mai superato il 12% di stage in contratti di lavoro. I dati mostrano il volto di un fallimento senza appello di questo strumento. Il buon senso e la ragione ci danno delle precise indicazioni: lo stage va abolito dal mondo del lavoro. Va cancellato come vocabolo dalle nostre menti.


Tuttavia, le Regioni continuano ad essere le principali “Lobby” supreme diffonditrici e tute-latrici di questo strumento. Il pensiero più ovvio è che i fondi del Unione Europea sono una sorta di torta alla panna che fa gola a molti tra funzionari piccoli e grandi. Qualcuno ci mangia sopra. Gli stage fanno comodo a molti, e c'è l interesse a mantenere i giovani in uno stato di eterna schiavitù.

















18 aprile 2016

STAGE A 50 ANNI SONO UN OPPORTUNITA'?


In data 11 aprile il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un articolo “Ne' lavoro ne' pensione la carica degli stagisti che ci provano a 50 anni.” L'obiettivo del articolo è quello di mettere in luce un fenomeno fino ad ora poco conosciuto, comunque scarsamente approfondito in questi ultimi anni da professionisti e mezzi di comunicazione di massa. Gli stage svolti e rivolti a soggetti non più giovanissimi, anzi decisamente più vicini all'età pensionabile.


Badate bene che ho parlato di “fenomeno” , una espressione fin troppo neutrale per i miei gusti. In realtà si tratta di un cancro che si è insediato nel tessuto del mercato del lavoro e sta distruggendo persone e il lavoro stesso almeno nella rappresentazione e concezione del lavoro che abbiamo avuto fino adesso. Una contrattazione stipulata tra due soggetti dove il datore di lavoratore riconosce uno stipendio al dipendente, e quest'ultimo in cambio presta la propria opera manuale e/o intellettuale.


L'articolo approfondisce il tema intervistando diversi stagisti cinquantenni. La domanda dell'intervista è la seguente: Perché hai accettato uno stage a 50 anni? Gabriella, gelataia in prova, risponde: “...volevo dimostrare ai miei figli che non bisogna mai darsi per sconfitti.” La signora Patrizia, stagista nella cancelleria dei tribunali, risponde: “...siamo tappabuchi ma almeno ci sentiamo vivi...” e le altre interviste e risposte sono più o meno dello stesso tenore.


Da una lettura superficiale di queste risposte, ci possono far sembrare gli stage a cinquant'anni una opportunità da cogliere al volo, in realtà sono l'espressione che la disperazione umana a raggiunto picchi così alti che raramente sono stati raggiunti nella storia del lavoro. Anni fa, che frequentavo spesso il centro per l'impiego osservavo gli occhi delle persone cinquantenni dove venivano proposti stage con rimborso spese. Nel loro occhi vedevo tristezza e il calpestamento spregiudicato della loro dignità.


I cinquantenni che accettano gli stage è perché non vedono alternative diverse nel loro futuro, senza considerare le conseguenze che possono derivare a seguito della non accettazione di uno stage proposto da un Centro per l'impiego (e se mi tolgono dalle liste di disoccupazione?). I disoccupati cinquantenni sono gente disperata e anche ricattata. Nel cuore delle nostra democrazia occidentale assistiamo ad grave violazione dei diritti umani, e peggio ancora manca la consapevolezza e coscienza critica di tale violazione.


Vuoi raccontarmi la tua esperienza o testimonianza? Fare una tua riflessione? Scrivimi a generazionep@libero.it




14 gennaio 2015

PAGARE 387 EURO PER FARE UNO STAGE: IL CASO DELLA FONDAZIONE CIVITATIS INTERNATIONAL

Per fare gli stagisti si può arrivare a pagare e anche profumatamente. Può sembrare un assurdità, una utopia. In realtà un recente scandalo avvenuto nel Regno Unito dimostra che è una tragica realtà. Il giornale The Guardian riporta infatti un caso interessante.

Tonia de Grunwald fondatrice del blog Graduate Fog che si occupa di denunciare le condizioni di sfruttamento dei giovani sul mercato del lavoro ha puntato il dito contro un associazione che si chiama Civitatis International che si tratta di una fondazione privata impegnata nella promozione della pace, del dialogo e della cooperazione tra le nazioni e le civiltà.http://www.theguardian.com/education/2015/jan/10/thinktank-interns-charged-300-pounds-job-reference

http://graduatefog.co.uk/

La fondazione gestita da Jan Mortier, ex consulente di un deputato liberal democratico chiedeva ai suoi stagisti di pagare 300 sterline per le referenze lavorative. Gli stage non erano retribuiti. Insomma questi stagisti per formarsi dovevano pagare una somma di denaro. Fino ad un anno fa la fondazione di Jan Mortier gestiva un programma per apprendisti dove i ragazzi dovevano pagare oltre 2000 euro per tre mesi di esperienza presso la loro segreteria internazionale a Londra.


L'attivista Tonia de Grunwald ha dichiarato: “...L’impiego di stagisti non retribuiti è già abbastanza grave, ma chiedere loro di pagare per una referenza quando è terrificante...Ci rassicurano che il mercato del lavoro per i laureati è in ripresa ma questo caso dimostra che ci sono ancora angoli oscuri nei quali, datori di lavoro senza scrupoli cercano di approfittare della disperazione e dell’ingenuità dei giovani in cerca di lavoro...”


Tonia de Grunwald ha ragione, ci sono oggi imprenditori senza scrupoli che anche in nome di principi nobili come la cooperazione, la pace, la condivisione, la visibilità, la partecipazione civile sono pronti a sfruttare senza scrupoli la forza lavoro altrui. Sono imprenditori che sfruttano l'estremo bisogno di lavoro di milioni di giovani. Ma va detto che questi imprenditori sono anche il sintomo di un sistema complessivamente malato

L'attivista sottolinea l'enorme crescita degli stage nel suo paese, è anche in Italia non scherziamo e stiamo assistendo silenziosi e impotenti ad una pericolosa deriva. Mi riferisco a quel fenomeno che si chiama stagizzazione del mercato del lavoro. Gli stage stanno sostituendo progressivamente i contratti di lavoro anche quelli precari e si rivolgono ad una platea sempre più ampia di persone, e non soltanto giovani. Gli stage produrranno una massa disperata di persone che non potranno rivendicare uno stipendio, dei sussidi in caso di disoccupazione e tanto meno una pensione futura.


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Vuoi lasciarmi la tua testimonianza? una tua opinione?  Scrivimi a generazionep@libero.it  Se vuoi farmi, invece, una propormi un offerta di lavoro puoi contattarmi a marcopatruno1980@libero.it 



29 settembre 2014

GLI STUDENTI UNIVERSITARI VENEZIANI PROTESTANO: “NON VOGLIAMO LAVORARE GRATIS PER LE FONDAZIONI UNIVERSITARIE” di Marco Patruno

Il 24 settembre durante il V convegno delle Fondazioni Universitarie Italiane presso la sede centrale dell'Università Ca' Foscari, un gruppo di studenti universitari appartenenti al L.i.SC Invendibili hanno interrotto il convegno e protestato contro lo sfruttamento del lavoro gratuito e sottopagato operato da parte delle fondazioni universitarie. Al convegno era presente il presidente Carraro della fondazione Ca' Foscari

Una delle rappresentanti del collettivo ha dichiarato: “Noi chiediamo che le fondazioni universitarie si operano a far si che ci siano dei contratti reali e non ci sia uno sfruttamento di migliaia di studenti universitari all'interno di percorsi quali stage e tirocini.” La stessa rappresentante del collettivo ha dichiarato: [basta con] gli studenti universitari gratuiti all'interno all'interno dell'arsenale di Venezia noi vogliamo e pretendiamo che il nostro lavoro sia pagato e riconosciuto, siamo indisponibili a lavorare gratis.”



I VIDEO DELLA PROTESTA https://www.youtube.com/watch?v=c0_ofNJjK1o

https://www.youtube.com/watch?v=mmxdL91z3mc



Il collettivo di studenti universitari L.i.SC Invendibili ritiene inaccettabile che l’Ateneo veneziano fornisca, e di questo si vanti, manodopera iper formata e qualificata a 2€lordi l'ora a colossi finanziari come Benetton, Zamperla, Biennale, Csar, EXPO Venice, Mostra del Cinema.

Lo sfruttamento del lavoro universitario attraverso stage e tirocini è una grave piaga sociale di questo paese. La formazione diventa l'alibi perfetto per non retribuire il giovane con uno stipendio dignitoso che gli consenta di raggiungere una sua autonomia economica una volta laureato, quando cioè deve affrontare il mercato del lavoro.

Da moltissimi anni il blog Generazione P ( quasi 10 anni ormai!) chiede che si passi ad una definitiva abolizione universale degli stage gratuiti e il superamento e cancellazione dei concetti di rimborso spese e facilitazioni per tutti le tipologie di stage, concetti che giudico offensivi e vergognosi per la dignità dei giovani affinché si possa arrivare ad uno stipendio di formazione netto.

Senza dimenticare un concetto che ho espresso molti anni fa, cioè quello che dell'estrema residualità degli stage. Cioè lo stage non deve essere lo strumento principe per la assunzione dei giovani ma l'ultima delle possibile alternative privilegiando i contratti di lavoro. Purtroppo forze politiche, economiche e istituzioni pubbliche statali e locali puntano sugli stage come strumento centrale per abbattere il dramma della disoccupazione giovanile e favorire l'ingresso nel mercato del lavoro con conseguenze che saranno drammatiche sul piano sociale e umano nei prossimi anni.

La protesta del collettivo Li.SC è un segnale che va colto con estrema attenzione, e necessario aprire un serio dibattito in Italia.


Vuoi contattarmi? Per esprimere la tua opinione, lasciare la tua testimonianza o semplicemente commentare il mio articolo? Mi puoi contattare al mio indirizzo generazionep@libero.it Oppure se vuoi trovami su twitter e facebook clicca sui seguenti link https://twitter.com/GENERAZIONEP oppure https://www.facebook.com/marco.patrunogenerazionep

Se desideri invece finanziare il mio lavoro puoi fare una donazione volontaria a Marco Patruno CARTA POSTPAY NUMERO 4023 6005 6626 2160 recandoti presso il tuo ufficio postale.

















10 settembre 2012

TORTURARE UNO STAGISTA DIVENTA UN GIOCO VIRTUALE di Marco Patruno

  

Seviziare, abusare, compiere ogni atto di brutalità e violenza nei confronti di uno stagista diventa un terrificante gioco o reality virtuale. Ognuno di voi da casa potrà scegliere tra l'11 ottobre o il 12 ottobre 2012 di infierire su un povero stagista. Voi credete che io stia scherzando? Lo vorrei tanto, ma devo deludervi.


La perversa idea proviene dagli Stati Uniti e si chiama “INTERN ABUSER” è un sito che permette ai visitatori provenienti da tutto il mondo di abusare fisicamente e mentalmente dello sfortunato stagista comodamente dal proprio ufficio o da casa utilizzando il potere sadico del proprio browser internet personale. Gli utenti possono registrarsi e scegliere una vasta possibilità di torture da infierire sullo stagista. E' possibile anche non partecipare e assistere al macabro reality virtuale in diretta. http://www.internabuser.com/#section-3 http://www.youtube.com/watch?v=g2R60sbOShM&feature=BFa&list=UUBpDNEqpK_j7v8RXCjOBOZg


Chi sono gli organizzatori di questa sorta di reality virtuale? Il gruppo e la società si fa chiamare Neo-Pangea e si definiscono una “élite di assassini creativi assetati di innovazione disposti ad applicare la loro creatività, coraggio, strategie per i marchi e le cause di tutto il mondo....” La società è situata a Reading in Pennsylvania. http://www.neo-pangea.com/ http://en.wikipedia.org/wiki/Neo-Pangea e si occupa sostanzialmente di marketing per diverse realtà internazionali e hanno ricevuto anche diversi premi nel settore.


Insomma, il reality virtuale INTERN ABUSER dove uno stagista viene seviziato dagli internauti dovrebbe essere una sorta di trovata pubblicitaria messa in atto da dei giovani esperti creativi del marketing. Ovviamente ciò non lo trovo più consolatorio, ma un fenomeno ancora più inquietante perché quando il marketing fa uso e legittima la violenza può incidere in profondità sulla coscienza dei giovani, ma anche dei meno giovani.


Tutti abbiamo ancora in mente la strage di Denver dove il 24 enne James Holmes fece fuoco durante alla prima di Batman e uccise dodici persone. Il dolore e l'indignazione ha coinvolto milioni di persone, dobbiamo però indignarci e vergognarci anche di giochi come INTERN ABUSER dove per scopi pubblicitari e di marketing si armano le menti degli individui.






CHI SONO

Mi chiamo Marco Patruno e sono l'autore e curatore del blog Generazione P (precaria) nato nel ottobre 2007 per documentare la condizione giovanile sul mercato del lavoro. Attualmente sono responsabile della distribuzione in Piemonte della rivista di lavoro, formazione e attualità Walk on Jobhttp://www.walkonjob.it/e per passione curo eventi culturali. Mi trovate e potete seguirmi anche su faceboook http://www.facebook.com/marco.patrunogenerazionepoppure o su twitter https://twitter.com/#!/generazionep

COME AIUTARE GENERAZIONE P

Ci sono tanti modi per aiutare Generazione P, per esempio, se sei d'accordo per quello che scrivo puoi condividere i miei articoli su facebook, twitter o sui socialnetwork che frequenti oppure mi puoi segnalare notizie, progetti, iniziative, storie al mio indirizzo e-mailgenerazionep@libero.itprovvederò a visionarli ed eventualmente pubblicarli sul blog. Inoltre, se ritieni opportuno è possibile fare una donazione volontaria a sostegno della mia attività al numero 4023 6005 662 tramite carta postepay e recandoti presso un ufficio postale.






4 novembre 2011

IL MANIFESTO DEI DIRITTI DELLO STAGISTA: PER CHI VUOLE CAMBIARE

 


 

Ripropongo sulle pagine di questo blog “Il MANIFESTO DEI DIRITTI DELLO STAGISTA” una manifesto di idee da me elaborato per chiedere alla politica e ai politici una riforma seria degli stage e un sostanziale cambiamento per migliaia di stagisti. Il manifesto può essere sottoscritto dai singoli cittadini, ma anche da associazioni e sindacati interessati al manifesto scrivendomi a generazionep@libero.it


 

1) lo stagista è il lavoratore del domani.

Lo stagista non è soltanto un soggetto da formare e ospite di una società, ma è prima di tutto il lavoratore del domani.

2) Retribuzione a tutti gli stagisti italiani, basta rimborsi spese e facilitazioni.

Obbligo di retribuzione a tutti gli stagisti italiani senza distinzione di età, scolarità e località geografica. Superamento dei concetti di rimborsi spese, facilitazioni, borse di studio e introduzione del concetto di stipendio a livello legislativo.

3) Costituzione di un osservatorio sugli stage.

Istituzione di un osservatorio sugli stage formato dalle principali sigle sindacali. Il compitodell’osservatorio dovrà essere quello di un punto di ascolto attivo per tutti i giovani stagisti che decidono di denunciare stranezze, anomalie riguardanti il proprio stage. L’osservatorio dovrà poi procedere a contattare le istituzioni competenti e fare le opportune verifiche.

4) Strutture ad hoc per il controllo degli stagisti.

Ripensare alle strutture deputate al controllo sugli stage. Eventuale creazione di strutture ad hoc. Affidare tale controllo agli Ispettorati del lavoro presenta una difficoltà. Il carico di problematiche che quest’ultimi debbono già sostenere per cause di lavoro. Inoltre sussiste una incoerenza concettuale. Se gli stage sono convenzioni, e no contratti di lavoro perché il controllo sugli stage deve essere affidato agli ispettorati del lavoro?

5) Indagine nazionale e annuale sull’efficacia e qualità degli stage.

Il ministero della gioventù tramite gli uffici job placement, i centri per l’impiego e gli enti promotori devono promuove una indagine annuale sulla qualità degli stage e dei tirocini per verificare il grado di gradimento e di efficacia di questo strumento da parte dei giovani stagisti e tirocinanti.

6) Stage e società in crisi: no all’uso degli stagisti

Le società che hanno proceduto a licenziamenti collettivi, alla cassa integrazione o a mettere in mobilità il proprio personale e sono sul l’orlo del fallimento non possono ricorrere agli stagisti affinché la propria situazione di crisi non sia risolta.

7) Valutazione positiva in progresso dello stagista.

L’ente ospitante può convertire lo stage in un contratto di lavoro in qualsiasi momento del progetto formativo, valutate positivamente in corso le capacità e qualità dello stagista.

8) Agenzie del lavoro erogatrici di lavoro, no di stage.

Negli ultimi anni si sta diffondendo un fenomeno. Le agenzie di somministrazione di lavoro

temporaneo “reclutano” sempre più stagisti per conto dei propri clienti. Indipendentemente dal fatto che questi stage siano retribuiti o meno ci si deve chiedere se tale competenza di “reclutare stagisti” rientri tra i compiti delle agenzie interinali, a mio avviso, no.

9) stage e la natura giuridica mista.

Gli stage sono delle convenzioni, ma rimane una questione di fondo. Gli stage hanno una natura esclusivamente formativa? Possiamo davvero dividere la formazione, l’apprendimento dal lavoro quando uno stagista è impiegato per esempio in uno studio amministrativo o di ingegneria? E se lo stage è una convenzione dalla natura mista? E se gli stage fossero di fatto un mix di lavoro e formazione?

10)Un tetto legale sulle assunzioni.

Le aziende medio – grandi dovrebbero convertire almeno il 50% degli stage in contratto di lavoro.

11) Divieti di applicabilità

Divieto assoluto dell’applicabilità dello stage per soggetti di età superiore a 30 anni e per soggetti a lunga disoccupazione. Per questi casi, bisogna applicare sempre e comunque dei contratti di lavoro per i contributi previdenziali e l’immagine curricolare. Per i soggetti sotto i 30 anni divieto di applicare più di due stage conseguivi.

12) Carta etica dei diritti e doveri dello stagista

Ogni ente promotore e/o aziende ospitante debbono consegnare ad ogni stagista prima dell’inizio del suo tirocinio una “carta etica dei diritti e dei doveri dello stagista” affinché il giovane sia adeguatamente informato.

13) Numero massimo di ore settimanali.

Ogni stage non può superare tassativamente le 40 ore settimanali, pena sanzioni a carico dell’ente ospitante oppure conversione dello stage in un contratto di lavoro. Sono esclusi “straordinari.”

14) La formazione non è una moneta o uno stipendio

La formazione erogata dall’ente ospitante non può costituire in alcun caso una sorta di “moneta” alternativa ricevuta dallo stagista.


DONAZIONI: E' POSSIBILE FARE UNA DONAZIONE VOLONTARIA O DI 10 EURO PER SOSTENERE IL LAVORO DI GENERAZIONE P. FARLA E SEMPLICISSIMO BASTA SCRIVERE A GENERAZIONEP@LIBERO.IT INDICANDO NELL'OGGETTO E.MAIL “DONAZIONE PER GENERAZIONE P” RICEVERETE ENTRO 24 ORE LA MIA RISPOSTA CON LE INFORMAZIONI RELATIVE ALL'INVIO DELLE DONAZIONI.



27 ottobre 2011

BUFERA SUL PD: STAGISTI CHE DEVONO AVERE UNA GENERALE CONDIVISIONE DELLE IDEE DEL PARTITO di Marco Patruno

 

Per informazioni e per raccontare la tua storia puoi scrivermi a generazionep@libero.it

Una delle notizie segnalate da una mia lettrice è che il Pd cercherebbe dei grafici – creativi dove è previsto un rimborso spese di 400 euro. Il team sarebbe composto da un gruppo di ragazzi di età non superiore a 27 anni e che dovranno svolgerebbe questo stage presso la sede nazionale del Pd in via Sant'Andrea delle Fratte. Oltretutto nell'annuncio c'è un particolare non cosi' insignificante: LO STAGISTA/I dovranno avere interesse per le tematiche sociali e politiche ma devono“ AVERE UNA GENERALE CONDIVISIONE DELLE IDEE DEL PARTITO.”


 


 

Ecco. Quest'ultimo particolare è quello che mi ha suscitato la maggior indignazione. Ammettiamo che io sia un giovane neo-laureato aspirante stagista, ma simpatizzo per esempio per il popolo delle libertà o i radicali (non è vero, ma ammettiamo) significa che io all'interno del PD non potrò mai fare uno stage o lavorare? Questo per me non è il massimo della democraticità. Stiamo parlando di lavoratori/stagisti o di militanti di partito?


 

Oltretutto ho letto che la bacheca del Pd è stata inondata dalle critiche e queste critiche sono state cancellate. Perché tutte le volte abbiamo questo vizio di cancellare le voci critiche, il dissenso? Il senso profondo della partecipazione è proprio questo. Confronto che significa anche dialettica, critica e perché no voci diverse. Questa è partecipazione, pluralismo.


 

Certo essere stagisti significa tante altre cose che spesso non diciamo esplicitamente. Le diamo per scontate. Significa non avere un contratto subito, significa rimanere con lo stato di disoccupazione, significa rimandare un lavoro che ci permetta di maturare la nostra pensione futura. Ma la nostra visione è talmente appiattita sul presente che siamo capaci di dire:


 

Una frase del tipo “per me 400 euro sono comodi e mi permettono di mantenermi a Roma.” Quindi arriviamo a difendere l'indifendibile. Diventiamo “avvocati” della disperazione o della sopravvivenza e ci aggrappiamo alle illusioni. C'è molta strada da fare in Italia per la tutela dei giovani e la bufera che ha coinvolto il PD è l'esempio più lampante.


 


 


 


 


 


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26 ottobre 2011

LAUREATO DA PIU' DI 12 MESI ? NON CI INTERESSI. COLPA DELLA NORMA O DELLA RIGIDITA' DELL'AZIENDA?

 

Un noto sito di giovani pubblica la notizia di un ragazzo che non ha potuto fare il proprio stage perchè avrebbe superato i 12 mesi dalla laurea. L'azienda gli avrebbe risposto: “non ci interessi.” Lo spirito dell'articolo è chiaro: “il ragazzo non ha potuto fare lo stage tanto desiderato per colpa delle famose disposizioni legislative in materia di tirocini per colpa della manovra di governo di ferragosto.


Vorrei far riflettere i miei lettori e la direttrice di questa testata su un punto. Da molto tempo i giovani italiani vengono bombardati quotidianamente da una parola. Flessibilità. Nel bene o nel male questa parola è entrata nelle nostre vite e sta segnando i nostri destini. Tuttavia mi sembra che questa flessibilità sia una delle più grandi bugie e inganni di quest'ultimo decennio perché essa è una “regola” un “imperativo” da seguire per i lavoratori, ma non lo è altrettanto per le aziende. Mi spiego meglio.

Se fossi una azienda è mi trovo di fronte ad una ragazza o un ragazzo che ha un curriculum di studi eccellenti, che ha superato brillantemente eventuali test ecc, è possibile che questa ragazza o ragazzo io azienda non lo/la assumo perché ha superato i 12 mesi dalla laurea? Alla faccia della flessibilità! Questa è rigidità allo stato puro quello mostrato dalla azienda. Quindi la domanda che faccio ai miei lettori e al direttore di questa testata giornalistica è. La colpa è della norma, della manovra di ferragosto oppure dell'eccessiva rigidità mostrata dall'azienda?


 Volevo, inoltre, sottolineare alla direttrice di questa testata che questi problemi e drammi succedevano anche prima quando il periodo utile per fare uno stage erano 18 mesi dalla laurea. Per esempio il sottoscritto, alcuni anni fa, fu selezionato tra un gruppo di giovani per fare uno stage presso un importate ente universitario, ma fu poi successivamente scartato perché i 18 mesi erano scaduti.


 Non ho mai ritenuto che la colpa fosse della normativa sugli stage, per il quale ritengo debba essere modificata, ma che la colpa fosse piuttosto dell'ente in questione che per altro mi poteva benissimo farmi un contratto. Quindi, parliamo tanto di flessibilità, questa parola ci esce dalla bocca e ci entra nelle orecchie in un ritmo frenetico e incessante. Bene. Questa flessibilità non la facciamo valere soltanto per i giovani italiani, facciamola valere anche per le aziende.


19 ottobre 2011

LA CARICA DEGLI STAGISTI AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA di Marco Patruno

 

La carica degli stagisti al festival internazionale del Film di Roma. La Fondazione Cinema per Roma sta cercando decine di stagisti da impiegare in diverse aree di impiego. Dagli accrediti al casellario stampa, dalla produzione al focus come fa sapere chi gestisce direttamente le selezioni sulla pagina di facebook. Gli stage “ovviamente” non sono retribuiti.

Qui di seguito trovate l'annuncio

La Fondazione Cinema per Roma apre a studenti universitari (italiani o stranieri) e neolaureati la possibilità di svolgere un periodo di stage formativo, non retribuito, al Festival Internazionale del Film di Roma (27 ottobre - 4 novembre 2011).

Per candidarsi è necessario inviare il proprio curriculum, indicativamente entro la prima metà di ottobre, via email a......

Per maggiori informazioni, è a disposizione una pagina dedicata su facebook con informazioni aggiornate, che offre inoltre la possibilità di confrontarsi con quanti hanno già affrontato l'esperienza di lavorare al Festival.

Fondazione Cinema per Roma, costituita nel 2007, su iniziativa di Comune di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma e Fondazione Musica per Roma, è l'Ente che organizza il Festival Internazionale del Film di Roma e una serie di altri eventi, tra i quali Viaggio nel Cinema Americano, Aspettando il Festival, Anteprime Film e I Mestieri del Cinema.

(Chi non sognerebbe di incontrare Penelope Cruz? ma come lavoratore retribuito, no come stagista non pagato )

Ormai spesso in Italia esiste questa cattiva abitudine di “reclutare” decine di stagisti e/o volontari in occasione di questi festival ed eventi mondani. Il giovane stagista diventa una risorsa gratis da impiegare al posto di personale retribuito. Anzi, spesso il giovane stagista ci rimette di tasca propria visto che le spese di soggiorno sono a suo carico. Qualcuno sarà pure contento, il grande schermo a da sempre esercitato un fascino irresistibile per grandi e piccini. Chi non ha mai desiderato di stringere la mano a George Clooney, a Charlize Theron o a qualche altro divo o diva? Ma con tutto il rispetto verso Charlize Theron che suscita nel sottoscritto sogni segreti e inconfessabili, rifiuterei di fare uno stage non pagato anche a costo di non stringerle mai la mano ammettendo che da stagista ciò possa verificarsi.

Ritengo che gli stage della durata di alcuni giorni come verrà per gli stagisti impiegati al festival internazionale del cinema di Venezia devono essere rigorosamente vietati dalla legge. La legge dovrebbe prevedere un periodo minimo di durata per gli stage. Se uno stage dura pochi giorni significa che non pre - esiste un progetto formativo-condizione essenziale e indispensabile per l'attivazione di uno stage. Gli enti promotori e  varie realtà dovrebbero diffidare e smettere di pubblicare annunci di questo genere perché altrimenti farebbero un cattivo servizio rivolto ai giovani.

Non è giusto che i giovani vengano utilizzati come un “grata e vinci” usa e getta. Fantasmi che si muovono silenziosamente nascosti alle telecamere e flash che sono invece concentrati sul mondo dorato e illusorio dello star system cinematografico.

Questo blog da la possibilità di replica a tutti i protagonisti e le parti coinvolte nei suoi articoli basati spesso sulla segnalazione e il ruolo fondamentale degli utenti. Quindi, chi vuole può scrivermi sempre all'indirizzo generazionep@libero.it



 


9 ottobre 2011

FONDAZIONE CRUI – MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: RITORNANO GLI STAGE GRATUITI di Marco Patruno

 


 

E' stato pubblicato nelle scorse settimane il bando per 10 offerte di stage presso le sedi del Ministero dello Sviluppo Economico. Il progetto è coordinato dalla Fondazione Crui e si rivolge a laureandi e laureati di vari livelli. Laureati di primo livello, specialistica ecc Proseguendo nella nostra attenta lettura del bando troviamo scritto una frase che non lascia spazio a dubbi e ad equivoci.


 

La partecipazione agli stage offerti dal DPSC non prevedono alcuna forma di rimborso spese né dall’Ente Ospitante né dalla Fondazione CRUI.” Quindi i 10 stage che si svolgeranno nelle sedi del Ministero dello Sviluppo Economico non prevedono alcun compenso economico per i partecipanti al progetto.” Soltanto nei singoli casi forse In alcune Università aderenti ai Programmi di Tirocinio della Fondazione CRUI [potranno essere previste] previste forme di sostegno economico per gli studenti.


 

Le sedi di svolgimento degli stage sono ubicate a Roma. Questo significa che tutti i giovani provenienti da fuori dovranno sostenere con tasche proprie le spese di viaggio, di alloggio e di mantenimento. Ovviamente anche gli stagisti romani dovranno sostenere delle spese per spostarsi ecc il dato di fatto e che rimane un investimento assai significativo per un giovane di questi tempi. Oltretutto come viene specificato nel bando: “ il tirocinio non può in alcun modo ed a nessun effetto configurarsi come rapporto di lavoro, né può dar luogo a pretese o ad aspettative di futuri rapporti lavorativi.” Quindi ti viene negata la possibilità di ricevere un adeguato compenso economico e ti viene negata la possibilità di ricevere un eventuale possibilità di riconoscimento in termini di carriera la dove svolgi in maniera ottimanale il tuo lavoro.

Recentemente mi è giunta una email dove venivano menzionati tutti i privilegi dei nostri esponenti politici. Qui di seguito pubblico l'elenco.


 

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).


 

La domanda che sorge spontanea è: “forse se venissero tagliati questi privilegi avremmo anche i soldi per retribuire i 10 stagisti del ministero dello sviluppo economico?


 

Oltretutto in uno noto programma televisivo ho sentito parlare di Stato assistenzialistico. Più voci dicevano “Basta a questo stato assistenzialistico.” Certo mettendo a confronto queste due realtà geograficamente assai vicine tra loro. I 10 stagisti che svolgeranno a Roma il tirocinio presso le sedi del Ministero dello sviluppo Economico, e i nostri politici e la sede del parlamento. Mi chiedo se lo stato è assistenzialista verso i giovani? Oppure sono i giovani che sono assistenzialisti verso lo stato?


 

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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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