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24 settembre 2018

HAI UNA IDEA ? ECCO I MODI PER FINANZIARLA


Le idee non mancano? Spesso tuttavia non abbiamo i soldi per concretizzarle in realtà. Avere delle buone idee non è una condizione sufficiente per vederle nascere. La nascita, lo sviluppo e la crescita di una idea nel suo corrispettivo materiale dipende da qualcuno che c'è la finanzi. Ci sono diverse vie che possiamo percorrere per vedere realizzare il nostro sogno. Uno di queste idee è il cosiddetto “Finanziamento collettivo”.


Negli ultimi anni sono nate sul web diverse piattaforme dove è possibile presentare la propria idea per chiedere un finanziamento. Persone comuni possono fare una donazione anche piccola e minima per finanziare l'idea che piace. La somma di queste donazioni possono farvi raggiungere totalmente o parzialmente la cifra che chiedete.


Ci sono piattaforme di finanziamento collettivo “generiche” oppure “specifiche”. Quelle specifiche sono tematiche. Le idee presentate non devono sconfinare dal settore che si ispira il sito. Ci sono piattaforme che vanno dal finanziamento di idee del settore sociale oppure della tutela del ambiente ma anche della ricerca scientifica e quello cinematografico.

Quali sono queste piattaforme? Possiamo citarne alcune. C'è DeRev www.derev.com che viene considerata tra le prime cinque migliori piattaforme di finanziamento collettivo in Europa. Tramite questa piattaforma si è contribuito al finanziamento per la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli che fu distrutta da un incendio. Ben un milione e mezzo di euro raccolti.

Tuttavia il mondo dell'Università e della ricerca non è rimasto a guardare. Possiamo citare Universitiamo https://universitiamo.eu Piattaforma realizzata dall'Università di Pavia. La prima in Europa a realizzare una piattaforma di crowdfunding con l'obiettivo principale di finanziare la ricerca. In più di quattro anni ha raccolto oltre 600 mila euro.

Tuttavia non ci deve mancare una qualità fondamentale. La capacità di promuoverci. Possiamo essere bravi, geniali, avere delle ottime idee ma se rifiutiamo di promuovere e far conoscere la nostra idea difficilmente essa vedrà la luce. Quindi dobbiamo far conoscere la nostra idea ad amici e parenti. Farla girare. Di sicuro se essa rimane chiusa dentro a un cassetto difficilmente diventerà realtà.

Per testimonianze, commenti, riflessioni scrivere a generazionep@libero.it






27 luglio 2011

FUND FOR CULTURE: PROGETTO DI RACCOLTA FONDI PER CHI FA CULTURA di Marco Patruno

 

Che cos'è Fund For Culture? http://www.fundforculture.org Si tratta di un sistema di raccolta fondi per la cultura. Un esempio di Crowdfunding, ma che riguarda il settore culturale. Già le scorse settimane mi ero occupato di questo tema. Qui di seguito trovate, infatti, i link che vi rimandano ai miei articoli precedenti.

http://generazionep.ilcannocchiale.it/2011/07/19/youcapital_per_finanziare_il_t.html
http://generazionep.ilcannocchiale.it/2011/07/12/crowdfunding_la_rete_finanzia.html


Fund For Culture attraverso la sua community intende favorire l'incontro tra chi fa cultura e chi desidera finanziarla con piccole donazioni. Dare vita a progetti. “...come mostre, restauri, archivi, spettacoli, film promossi da artisti, associazioni no profit, fondazioni culturali, istituzioni pubbliche...” Un esigenza sempre più prioritaria visto i continui tagli subiti dalla cultura intesa nelle sue molteplici espressioni.


Questo progetto di crowdfunding nel settore culturale nasce a Napoli da un gruppo di ricerca costituito da Adriana Scuotto, laureata in Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale e da Antonio Scarpati laureato in Management Internazionale e si avvale degli appoggi della associazione Aporema Onlus.


Aderire al progetto è molto semplice. Si può aderire al progetto come “propositori di idee” clicando sulla apposita sezione. Dovete compilare i vari campi. “Nome dell'iniziativa” , “Ente promotore” , “città” , la categoria del vostro progetto, il budget necessario per realizzare la vostra iniziativa, e una breve descrizione del progetto e lasciare i vostri riferimenti per essere eventualmente contattati http://www.fundforculture.org/proponi-la-tua-iniziativa/


Diversamente potete iscrivervi come donatori. Decidere la "regione" o la città dell'iniziativa da finanziare, ma anche il settore dell'iniziativa da finanziare. Per esempio, se siete amanti del cinema potreste decidere di finanziare un film, un cortometraggio, un documentario, comunque un progetto che riguarda quest'arte. La donazione verrà poi effettuata soltanto se il progetto raggiungerà il budget indicato dal suo propositore.


Detto tutto ciò. Valgono le stesse raccomandazioni che ho già fatto nei due articoli precedenti. Lo scopo di questo spazio è condividere la mia conoscenza con i miei lettori. Girovagando nel web trovo siti potenzialmente interessanti per chi vuole realizzare i propri progetti professionali che a volte non possono essere realizzati per mancanza di fondi e poi non tutti nasciamo figli di...quindi bisogna trovare modi alternativi per raggiungere i propri obiettivi.






12 luglio 2011

CROWDFUNDING: LA RETE FINANZIA LA TUA IDEA di Marco Patruno

 
fonte Vanity fair

Si sa, possiamo avere l'idea più bella e geniale del mondo ma senza soldi non possiamo andare tanto lontano. Non sono certamente un seguace del dio denaro, ma sono ben consapevole che per mettere in movimento le proprie idee, i progetti più nobili c'è bisogno che qualcuno ti finanzi. In questi ultimi anni si sta affermando una forma di finanziamento social – che avviene tra soggetti privati e che si chiama crowdfunding.


Per essere precisi Wikipedia da la seguente definizione di Crowdfunding “...descrive un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per supportare gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowd funding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall'aiuto in occasione di tragedie umanitarie, al supporto all'arte, al giornalismo partecipativo, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica....”http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding


Quindi la rete è il terreno dove può nascere e svilupparsi questo “processo collaborativo” e la community è il “pubblico” che deve valutare la nostra idea. Ci sono diversi siti internet inglesi di Crowdfunding, ma anche da noi in Italia ne stanno nascendo diversi. Uno di questi siti si chiama Eppela www.eppela.com Su sito Eppela potete proporre la vostra idea che può riguardare uno dei seguenti settori “Arte, tecnologia, cinema, design, musica, fumetto, innovazione sociale, scrittura, moda, no profit” , dovete poi creare il vostro progetto, fissare il budget minimo per realizzarlo e una data di scadenza entro cui raccoglierlo.” e sottoporre la vostra idea alla community di Eppela. Ovviamente tutto è completamente gratuito.


Nella peggiore delle ipotesi come c'è scritto sul sito di Eppela“Se il progetto non raggiunge il suo traguardo nel tempo stabilito, viene semplicemente chiuso: nessuno perde o guadagna nulla. Chi ha fatto un'offerta rientra in possesso dell'intera cifra e può cercare una nuova idea da seguire... “, se viceversa “... il progetto trova la sua strada e arriva al traguardo, può continuare a crescere e raccogliere fondi fino alla scadenza stabilita, senza limiti...”


Non sono in grado di dirvi se il crowdfunding sia un sistema di finanziamento effettivamente efficace. Quello che mi interessa è condividere una conoscenza con i miei lettori sperando che possa essere utile a qualcuno. In tempi di crisi, di tagli, di difficoltà di ricerca di finanziatori tutte le strade vanno battute. E questa del crowdfunding è una delle strade possibile che possono essere percorse. Come si dice: “tentare non nuoce.”



Hai una idea, un progetto o realizzato una ricerca? Che cosa aspetti? Partecipa all'iniziativa “GENERAZIONE TALENTO” lanciata dal blog Generazione P

http://generazionep.ilcannocchiale.it/post/2658601.html



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