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17 ottobre 2011

PERCEZIONE DEGLI STAGE IN ITALIA : I RISULTATI DEL SONDAGGIO di Marco Patruno

 


 

Qui di seguito vi riporto i risultati dell'indagine “Percezione degli stage in italia” promossa dal blog Generazione P http://generazionep.ilcannocchiale.it L'obiettivo dell'indagine è stato quello di “ascoltare” l'opinione degli internauti su un tema che sta diventando di scottante attualità. Il ruolo degli stage sul mercato del lavoro, ma anche di comprendere  la percezione degli stage  da parte della gente comune. L'indagine è durata da venerdì' 16 settembre ed è terminata venerdì' 14 ottobre 2011. Le risposte erano anonime, I risultati emersi dall'indagine sono molto interessanti.


 

Alla domanda n 1) OLTRE 500 MILA STAGE VENGONO ATTIVATI IN ITALIA. SECONDO VOI GLI STAGE SONO: il 57 % dei soggetti ha risposto: “gli stage sono l'alibi perfetto che consente alle aziende di risparmiare sui costi del personale.”il 4, 7% dei internauti ha dichiarato “che[ gli stage] sono uno strumento utile e concreto che consente ai giovani di inserirsi sul mercato del lavoro.” Il 38, 8% dei soggetti ha risposto, invece, che entrambe le risposte sono ugualmente valide. Quindi per la maggioranza degli internauti lo stage è uno strumento utile soprattutto alle aziende. Lo stage consentirebbe alle società di risparmiare sui costi del personale e costituirebbe per le aziende lo strumento perfetto per non assumere personale sotto-contratto.


 

Alla domanda n.2) del sondaggio dove si domandava al popolo di internet se gli stage devono essere gratis e non retribuiti, debbano prevedere un rimborso spese per gli stagisti oppure retribuiti con un regolare stipendio. Il 50, 6% degli internauti ha dichiarato che “ogni stagista ha diritto di ricevere uno stipendio che gli consenta di essere autonomo fin dai primi anni del suo ingresso sul mercato del lavoro.” il 44, 7% sostiene gli “Stage [debbano] prevedere un rimborso spese o facilitazioni per soddisfare i bisogni di prima necessità dello stagista. Il 4, 7% dei internauti ritiene “gli stage non debbano prevedere alcuna retribuzione perchè la formazione è la vera retribuzione.” Dalle risposte ricevute alla domanda n.2 del sondaggio emerge una idea, un opinione ben precisa degli utenti: no agli stage gratis, lo stage deve essere retribuito. Il fatto che ancora oggi non esiste una legge che stabilisca e sancisca definitivamente il principio di retribuzione per gli stagisti è assai indicativo della distanza abissale esistente tra la politica e l'opinione comune.


 


 

Alla damanda n.3 del sondaggio dove si chiedeva agli internauti se fossero d'accordo con un progetto del comune di Milano che prevederà soldi pubblici alle aziende che forniranno una valida e adeguata formazione degli stagisti? Il 54, 2% degli internauti dichiara: “non sono d'accordo. Bisogna punire le aziende che usano gli stagisti per abbattere i costi del personale e abusano di essi. Il 20, 5% degli internauti dichiara chè è un “ottima idea. Giusto premiare le aziende che forniscono stage di qualità agli stagisti.” il 25, 3% degli internauti dichiara che entrambe le risposte sono valide e che bisognerebbe fare entrambe le cose punire le aziende cattive e premiare le aziende “buone” con gli stagisti. Tuttavia l'indicazione più interessante che emerge dalle risposte ricevute è che una fetta significativa di internauti si mostra poco convinta e non gli piace l'idea dell'erogazione dei soldi pubblici alle aziende che formano gli stagisti. Quindi il progetto dell'assessore al lavoro del comune di Milano Cristina Tajani viene parzialmente bocciato dagli internauti.


 

La domanda n.4 del sondaggio si domandava agli internauti: che cosa pensi degli stage rivolti alle c.d “categorie protette” , persone “svantaggiate” e ai “soggetti a lunga disoccupazione.” il 43, 4% degli internauti ha dichiarato di non essere d'accordo: “per questi soggetti è meglio un opportunità contrattuale immediata con un regolare salario.” il 43, 4/% degli utenti, invece, dichiara “a volte potrebbero essere utili ma applicare gli stage a persone avanti negli anni è un ulteriore umiliazione della loro dignità.” il 13, 3% dichiara, invece, di essere d'accordo perchè: “ aiutano questi soggetti a riccolocarsi sul mercato del lavoro dopo lo stage e il tirocinio.” Dalle risposte ricevute a questa domanda del sondaggio gli internauti si dichiarano poco favorevoli ai tirocini per la ricollocazione, quelli rivolti alla “categorie protette” e a persone avanti negli anni. Meglio un lavoro e un salario subito.


 

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